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Valentino: farò le tre extraeuropee

AUDIO - Il campione ha deciso di non operarsi subito alla spalla

Valentino: farò le tre extraeuropee

Valentino non c’è. Quello che abbiamo visto nelle prove di questo nuovo GP, e in gara, è un suo clone, che gli assomiglia solo fisicamente ma che ha poco a che vedere con il nove volte Campione del Mondo. Oggi è arrivato sesto, dopo un duello con Simoncelli e Barbera e grazie alla scivolata di Dovizioso.

Lo sanno anche i cordoli ormai, il problema è la spalla, ma lui corre e continua a correre perché hanno scoperto, o capito, che correndo la spalla non si rovina. Però fa male e quello che più è peggio non è il dolore ma la mancanza di forza. Come si fa a pilotare in un mondiale come quello della classe regina senza la forza nelle braccia? Ed ecco che i risultati si vedono. E come se non bastasse ora la M1 non è piu la più veloce del reame, perché adesso c è la Honda. E la Ducati...

“E’ stata una gara difficile – ha detto con un po’ di amarezza Rossi – Speravamo di fare meglio. Si è trattato di un insieme di cose: la M1 che fa fatica , io con le mie condizioni fisiche e le difficoltà perché non siamo abbastanza veloci. E’ stata una brutta gara e siamo un po’ sfortunati, perché il calendario propone come prima gara Motegi, che è una pista più difficile per la mia spalla, anche se lì abbiamo uno storico di setting”.

Quindi hai deciso che non ti operi alla spalla?

“Ne abbiamo parlato adesso e abbiamo deciso che facciamo le prossime tre gare consecutive. Se mi opero subito, dopo salto Valencia e i test, d’altronde a cosa serve fare dei test quando non si sta bene, non ha senso”.

Oggi la Ducati ha vinto. Cosa te ne pare?

“Certo, è incoraggiante pensando al prossimo anno. Da tre gare le altre moto hanno risolto i loro problemi. Prima solo la Honda, oggi abbiamo visto che anche anche la Ducati è arrivata”.

Psicologicamente come stai?

“Sono triste, è ovvio, non è un bel periodo. Se avessi solo i problemi con la moto ma io fossi al cento per cento sarebbe meglio”.

E rispetto al 2007?

“Il 2007 è stato un anno decisamente più difficile”.

Nei contratti dei piloti c'è sempre una clausola che li sgancia dalle gare, in caso di infortunio. La decisione di Rossi quindi non ha a che fare con l'onorare il contratto con Yamaha, ma è una scelta consapevolmente sua.

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