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Nel Far West di Aragòn è tutto pronto!

E' prevista pioggia nel venerdì di prove libere, che ritrova i due turni per classe

Il primo giovedì di Aragòn nella storia del Motomondiale si presenta al popolo delle due ruote con un cielo bigio e minaccioso. E' già quasi tutto pronto per il grande evento di domenica: le strade tortuose di montagna che accompagnano al Motorland chi proviene da Barcellona o da Valencia sono incredibilmente ultimate, asfaltate, pulite e brillanti. Cartelli scintillanti e segnalazioni sono presenti ovunque e, tutto intorno, un esercito di mille formichine operaie che rastrellano, puliscono, sistemano gli ultimi dettagli prima del grande show.

Sono passati poco più di tre mesi (era il 6-7 giugno) da quando i piloti della Moto2 si erano ritrovati in questo tracciato del Far West per i test a loro dedicati e nessuno avrebbe scommesso sulla puntualità di fine lavori di questo immenso cantiere. E invece pare proprio che gli spagnoli quest'anno siano veloci proprio in tutto...

Nei paddock gli addetti ai lavori girano un po' spaesati e si confrontano sul tempo impiegato a raggiungere il circuito dai loro alberghi, sparpagliati nel canyon desertico: c'è a chi è andata bene ed è “solo” a 27 chilometri, c'è chi risiede a 60 e ogni mattina dovrà affrontare un viaggio nel viaggio.

Il contadino che gestisce l'ex convento in via Calvario (sembra una barzelletta ma è tutto vero) assicura che domani, venerdì, pioverà tutto il giorno, mentre per il week end il meteo avrà un sensibile miglioramento. E noi ci fidiamo di lui. Prove bagnate domani, quindi, proprio nel venerdì in cui sono state ripristinate per tutte e tre le categorie le libere della mattina (gli orari: 9:05-9:45 Moto2, 10:05-10:50 MotoGP, 11:10-11:50 125, poi dalle 13:05 il secondo turno di libere sempre partendo dalla Moto2). Un antipasto, questo, sull'incremento delle ore di test previsto per il 2011, con 5 giorni a seguire l'attuale campionato e 14 giorni durante quello del prossimo anno.

In MotoGP c'è grande attesa per la gara dei due spagnoli che trainano il mondiale: Jorge Lorenzo (271 punti) in 12  gare ha collezionato 7 primi posti, 4 secondi posti e un terzo, a Indy. Il suo inseguitore, Dani Pedrosa (208 punti), passato il giro di boa del mondiale ha inserito il turbo e ha portato a 4 le vittorie, di cui le ultime due consecutive, e ha tutte le intenzioni di complicare la vita al connazionale, su Terra spagnola. Naturalmente l'Italia aspetta con ansia il ritorno in vetta, se non al mondiale, sul podio, di un italiano: Dovizioso (terzo con 139 punti) si trova in un ottimo stato di forma, cosa che può sempre tornargli utile per stimolare l'arrivo di una firma su un contratto per la prossima stagione; e poi c'è “Valerossi”, andato podio nel triste GP di casa a Misano, in apparente ripresa fisica, anche se la sua spalla gli sta facendo ormai da mesi da bastone tra le ruote. Loris Capirossi assente per l'intervento al tendine del mignolo a seguito dell'infortunio a Misano. La firma sul contratto con Ducati Pramac è ormai nero su bianco ma per l'ufficialità mancano ancora alcuni dettagli da definire: per il campione di Castel San Pietro Terme un contratto di un anno più uno, se arriva entro i primi sette nel 2011.

In Moto2 la botta per la morte del giapponese Tomizawa fa ancora molto male. L'ex pilota Max Sabbatani che fa parte del Team Technomag CIP del povero Shoya, non ha molta voglia di parlare.

“I funerali di Shoya sono iniziati ieri – ha detto, visibilmente scosso – ma finiscono oggi. Lui è stato cremato ma lì in Giappone hanno l'usanza di esporre la teca con le ceneri in un tempio, e poi oggi viene fatto il rito. Avevamo due piloti e oggi siamo qui, per uno soltanto (lo svizzero Dominique Aegerter, ndr)”.

Il tempo asciugherà le ferite.

Moto2 e la 125 sono di appannaggio spagnolo: uno è un campionato dominato da Toni Elias (211 punti) seguito da Simon, l'altro ha a capo il giovanissimo Marc Marquez (197 punti) tallonato da Terol e Espargarò.

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