Tu sei qui

Il lato oscuro del GP di Misano

Ci sono state note stonate nel GP di San Marino: e Scaglia ha l'orecchio sensibile

Quando muore un pilota, naturalmente, tutto diventa brutto e triste. E’ la parte brutta del motociclismo, sport meraviglioso, ma pericoloso, dove un incidente come quello che ha tolto la vita a Shoya Tomizawa può capitare in qualsiasi circuito, a qualsiasi pilota, in qualsiasi categoria. Quando succedono queste cose, tutto il resto passa in secondo piano, perde colore, diventa opaco. Per l’appunto brutto. E, come sempre in questi casi, ci sono molti episodi fuori luogo, che provocano fastidio. Ecco quelli che più mi hanno fatto arrabbiare.

* Non fermare la gara della Moto2 con la bandiera rossa. Nello specifico, il destino del povero Tomizawa non sarebbe cambiato, ma quando c’è un pilota a terra esamine bisognerebbe sempre esporre la bandiera rossa.

* I festeggiamenti sul podio della Moto2: trovo vergognoso che nessuna tra Irta (Associazione dei team) e Dorna (la società che organizza il motomondiale) si sia sentito in dovere di avvertire i piloti che Tomizawa stava lottando con la morte.

* Lunedì su Repubblica è apparso un commento di un certo Maurizio Crosetti, uno che, si capisce perfettamente, non ha mai visto una gara di moto in vita sua: certi aggettivi ed epiteti erano assolutamente fuori luogo.

* Personalmente sono molto critico con la Moto2, ma dire che è proprio questa categoria la causa della morte di Tomizawa è volere fare della polemica gratuita. E, purtroppo, a sostenere questa tesi è stato anche qualche addetto ai lavori.

* Certi comunicati stampa del dopo gara erano a dir poco disgustosi, in particolare di alcuni team della Moto2: un commento al GP, come se non fosse successo nulla.

* La posizione un po' presuntuosa presa da Xavier Alonso, rappresentante della Dorna nella Race Direction. A chi gli chiedeva se era stato opportuno far partire la MotoGP, il signor Alonso ha risposto: “Non ho la necessità di convincere nessuno sull’opportunità di far partire la MotoGP: fino alle 14.20 non si sapeva che Tomizawa fosse morto”.

* I fischi a Jorge Lorenzo sotto il podio: anche ammettendo che quegli imbecilli non sapessero della morte di Tomizawa, fischiare sul podio un avversario rimane comunque un gesto disgustoso.

 

Articoli che potrebbero interessarti