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Triumph punta al podio (e alla SBK?)

Dopo tre stagioni la Casa inglese non è riuscita a vincere ma ha colto 3 terzi posti

E' l'unica Casa europea impegnata nel Mondiale Supersport e, attualmente, non ha ancora al suo attivo vittorie. Nel 2008 quando la Daytona 675 arrivò nella 600 iridata c'erano grandi aspettative ma i team allora impegnati (l'ufficiale SC e il privato BE 1) pagarono lo scotto dell'inesperienza e alla fine i migliori risultati furono i solitari sesti posti di Mark Aitchinson e Garry McCoy.

Nel 2009 il team BE 1 divenne ufficiale e Mc Coy salì due volte sul podio (Portimao e Donington), concludendo all'ottavo posto finale.

Quest'anno le premesse sembrano portare ad un ulteriore miglioramento ma l'inglese Chaz Davies è riuscito a portare tre volte la Triumph del team BE1 ParkinGO sul podio, istallandosi al quarto posto in campionato. Più indietro (settimo) lo spagnolo David Salom che precede Matthieu Lagrive.

Sono risultati incoraggianti ma forse inferiore alle attese e da imputare probabilmente ad un certo disimpegno della Casa inglese che sembra aver lasciato tutto l'impegno sulle spalle della squadra italiana BE1 ParkinGO, guidata da Giuliano Rovelli, che schiera ben quattro piloti.

Una conferma indiretta al disimpegno viene anche dai risultati nei campionato nazionali dove, dopo aver vinto i titoli tedesco (2008) e inglese (2009), c'è stata una progressiva perdita di competitività.

Una nuova voce potrebbe dare una spinta diversa all'anima sportiva della Triumph: la Casa inglese avrebbe in cantiere un progetto che potrebbe portarla nel giro di due o tre anni in Superbike nel quadro della presentazione di una nuova Supersportiva...

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