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Cronaca semiseria della diretta TV

E' caduto Stoner! Meno male! e altre considerazioni televisive di fine agosto

Mai più vero di questa volta il detto che le gare iniziano il venerdì, una specie di buongiorno che si vede dal mattino, ma spalmato sul fine settimana.

L'interesse televisivo nazionale cade tre volte ancora prima che parta la corsa, e tre volte si rialza.

Ad ogni modo poche novità di cui gioire, dopo la sbornia Ducatistica dell'ultima volta, che però non è ancora smaltita.

Fuori Gara

Per la prima volta e' Ducati-azienda  il tema, anche dal punto di vista del marketing.

Non è mai stato importante? Adesso sì, non potendo calcare tanto la mano su Rossi, è Ducati la protagonista, oggetto di calcoli, valutazioni strategiche e collocazioni di mercato. Per la prima volta ci si chiede come mai 9 moto su 10 sono Harley, in USA.

Dobbiamo preoccuparci?

Pre gara

Anche per questo è mogio il tono di apertura perché del resto, dopo un intro sportivo-aziendale così, le aspettative sono basse.

Per fortuna c'è il ritorno "artistico" del commentatore "tecnico" che augura, al passaggio del bombardiere durante l'inno USA (lo stormo di caccia costa di più, c'è crisi, e la Moto GP evidentemente non li vale), un provvidenziale sganciamento di una testata nucleare.

E già questo "ti immagini sgancia una testata nucleare", vale la serata d'agosto.

Due minuti per una cosa seria e triste. La morte di un fanciullo, Peter Lenz, 13 anni, nel trofeo Moriwaki. Brutta storia e poco da scherzare.

Tema

Lo schema elaborato ultimamente e riversato diluito a mo' di scaletta nel commento deve essere questo:

Ducati, bene, Yamaha, male. Una specie di "Cacca al diavolo e fiore a Gesù", di catechistica memoria.

Ducati bene: c'è un ritorno mediatico di Hayden che finalmente, da fresco scudiero ducatista, raccoglie anche un po' di attenzione con la storia della sua saponetta divelta. Purtroppo non c'è granché da mostrare e il ginocchio scorticati di Nicky fa alla bisogna.

Yamaha male: Spies è in pole un po' per bravura, un po' per avere appena firmato.

Di buono c'è che farà entro breve, possibilmente in giornata, la festa a Lorenzo (che rimane il male assoluto) in quanto assassino del mondiale, mentre Rossi (Ducati bene), è in un baratro tecnico prestazione  che non è da lui. C'è qualcosa sotto da parte di Yamaha (male), da approfondire nel dopogara.

Fra le news che sconvolgono uno degli emisferi della velocità su due ruote c'è la novità di Ducati (bene)  che deve aprire i suoi orizzonti e quindi preferisce dedicarsi ad "una" Superbike sportiva, invece che "alla" Superbike.

La storia è raccontata come si racconta l'esame universitario alla nonna un po' rincitrullita: almeno la casa di Borgo Panigale si dedicherà a cose serie e smetterà di nascondere serbatoi nei telai come nel 2007.

Yamaha male: vuoi vedere che Lorenzo il muro lo tiene su? E' normale quando trovi uno che martella…già che c'è…il muro…(allora era quello il motivo).

Ducati bene: Aspettiamo con ansia Misano, che è un GP importante per la Ducati.

Per la prima volta ci si interessa alle strategie di mercato della Rossa.

La Gara

E' un tema minore ma c'è anche la gara che dura, anche stavolta, 4-5 giri, forse 8. Dopodochè servono tutte le bibite energetico-sveglianti che sponsorizzano il circus perché non si sta lucidi, se non con la promessa di un post gara che incuriosisce ormai più dei 26 giri da fare.

La mancanza di Rossi può causare sonnolenza in chi commenta e ovviamente anche in chi guarda.

Se però qualcuno pensa di trovare, nella cronaca svogliata qualche sorpasso, rimane deluso.

Stoner è quasi invisibile addirittura una "fortuna" la sua caduta secondo i commentatori e Rossi, "fulmina" Dovizioso (gli altri sorpassano) però è ingessato e poco efficace sulla moto.

Del resto  "se cadi 3 volte poi guidi preoccupato", e poi il pesarese è "comunque vicino al podio" (alla fine saranno 6 i secondi da Lorenzo), perché di più non si può fare. Ancora rimpianti sull'aver dichiarato prematuramente la firma.

Gli altri Italiani non fanno meglio, anzi.  Dovizioso si arrende, Melandri è subito per terra…e Capirex, da buon dinosauro, si estingue. Si salva solo il Sic.

Arriva il momento in cui la gara finisce, come da giro 8 in poi…con i distacchi che stavolta, rasentano il minuto. Sia chiaro, tutti a punti, ci mancherebbe…ma fra i primi e Barbera, c'è il tempo per fare la pasta in casa.

Dopo Gara

Adoro il dopogara televisivo.

Perché se un pilota non riesce a trovare delle scuse, buone o cattive, le trova lì pronte (Rossi e Dovi).

Per fortuna i due piloti interpellati (gli altri sono quasi morti di stanchezza) smontano onestamente e dignitosamente il tutto.

Rossi: "non ci sono dispetti da parte di Yamaha, sono io che non sono al 100%".

Per recuperare tempo abbiamo cercato i settaggi di Lorenzo ma abbiamo sbagliato, Yamaha non mi ha tolto niente, devo solo migliorare. Venite a Misano che ci divertiamo".

Dovizioso: la storia dell'HRC (che vorrebbe mandarlo come semi-ufficiale da Gresini)  "è più complessa di come la fate voi, io e Pedrosa abbiamo la stessa moto solo che lui la guida come io non riesco a fare. Lo sto studiando, è uno che ci dà il gas. Ci tengo a rimanere perché se miglioro mi gioco il mondiale".

Alla fine c'è spazio solo per Spies che è brutto da vedere quando guida, ancora per Rossi che col 4° posto ha raddrizzato il w.e. (una volta si gioiva di altre cose), e per Lorenzo che farebbe un po' di scena perché le ha prese da Spies.

Non c'è tempo  per escogitare altro perché gli ospiti non ci sono ed emergono prepotentemente 2-3 interrogativi professionalmente  sinceri che sono poi il lei motiv da quando le cose non girano più.

"Non è che si firmano troppo presto i contratti, poi si parla e si creano tensioni?

Con quelle gare lì, voi Rossi e Stoner, li prendereste adesso? E Lorenzo a quei soldi?

Non era meglio stare zitti?

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