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Marquez cade, Terol ne approfitta

Marc protagonista di una grande rimonta. Caduto anche Smith

Forse, una buca. Forse, un errore. Fatto sta che, quando si stava approssimando la metà della gara, Marc Marquez ha gettato al vento una vittoria che pareva certa, e frutto di un dominio, fino a quel momento, totale. Invece, ha lasciato la gara agli avversari, che lo hanno rimontato in classifica generale. Non tanto quanto avrebbero potuto, considerata la grande rimonta effettuata dallo spagnolo, che ha concluso in quinta posizione. Rimane però il dubbio di un suo taglio pista, e di una possibile penalizzazione. (Poi puntualmente arrivata, Marquez è stato retrocesso in 11esima, N.d.R.).

Più di ogni altro, ne ha approfittato Nico Terol, che ha vinto in carrozza, con sei secondi di vantaggio su Sandro Cortese, tedesco di origine italiana.

La velocità di Marquez, contro il passo (sostenutissimo) di Smith. Così preannunciava il warm-up. I due si dividevano anche i record di Indianapolis: il giro più veloce era dello spagnolo; il record della pista (cioé il giro più veloce in gara) dell'inglese.

In realtà, Marc Marquez ha preso il largo fin dalle prime battute, con il solo Nico Terol capace di tenerne il ritmo, almeno nella parte iniziale della gara.

A quindici giri dal termine, però, sorpresa: Marquez, imprendibile, si è messo nei guai da solo, con una caduta che gli ha fatto perdere quattordici posizioni. Subito dopo, caduta anche di Schrotter.

A undici giri dalla bandiera a scacchi, si è ritirato Zulfahmi Khairuddin, il giovanissimo malese che gareggia per il team AirAsia. Nelle ultime gare era per tre volte entrato in zona punti, che per un debuttante come lui (e con una minima esperienza in campionati locali) era da considerarsi pregevole.

Subito dopo, è scivolato Smith, lasciando un secondo posto che, considerando l'errore precedente di Marquez, poteva valere oro. Quindi, giù anche Koyama e, poco dopo, anche Luis Salom, il ragazzo di Palma di Maiorca che ha iniziato l'annata con Lambretta per poi continuare con una Aprilia. Al momento della scivolata era sesto, a conferma di una stagione in cui si sta spesso segnalando.

Italiani: al secondo giro, Simone Grotsky è finito a terra, quando era quattordicesimo. Il migliore dei nostri, al termine, è risultato Savadori, quindicesimo, davanti a Ravaioli (il suo miglior risultato di stagione) e lo stesso Grotzky, che ha preceduto Marconi, che ha corso con qualche linea di febbre.

Alla gara, non ha preso parte Alexis Masbou: il pilota francese ieri si è fratturato l'anulare del piede sinistro; questa mattina ha tentato il warm-up, ma dopo tre giri è rientrato ed ha dichiarato forfait. Non tanto per il dito, ma per il fatto che si sentiva frastornato.

 

 

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