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La Ducati SBK che verrà

Lo scenario dopo la chiusura della squadra ufficiale è molto ampio

Ormai bisogna farsene una ragione: strategie industriali ed economiche - ma non sportive né filosofiche - hanno stabilito che la Ducati non parteciperà più ufficialmente dal 2011 al mondiale Superbike.

Su GPone.com abbiamo più volte espresso il nostro giudizio negativo su questa scelta che potrebbe rivelarsi un pericolosissimo boomerang in questo difficile momento del mercato motociclistico, tra l'altro con un "forte" marchio storico europeo come la BMW in forte crescita e con un'Aprilia che vince il titolo mondiale 2010 con una moto tutta "made in Italy".

Stando, comunque, così le cose bisogna vedere in quale modo la Ducati sarà presente attraverso squadre private nel mondiale 2011.

Il management sportivo della Casa bolognese ha già contattato i suoi clienti attuali (Althea, Supersonic, DFX) proponendo loro forme di collaborazione che comprendono anche il ricollocamento di alcuni membri della squadra ufficiale.

Andate perse le principali sponsorizzazioni della squadra ufficiale (Xerox in testa) perché le squadre "private" non possono utilizzare il marchio Ducati e questo fa perdere interesse ad un accordo di co-marketing per strutture come quelle che hanno finora sostenuto il team bolognese, c'è da capire come i team clienti potranno trovare risorse per approntare delle squadre "semiufficiali".

Genesio Bevilacqua, general manager e proprietario del team Althea che ha portato Carlos Checa alla vittoria con una moto "privata" è stato a Bologna per analizzare tutte le proposte che gli sono state fatte e valuterà nelle prossime settimane cosa fare. L'industriale laziale vorrebbe confermare Carlos Checa e se troverà le risorse necessarie schiererà una seconda moto con un altro top rider. In caso contrario potrebbe puntare su un giovane da crescere; ultima ratio, schierare un solo pilota, appunto lo spagnolo. "Continueremo a correre con la Ducati - ci ha detto Bevilacqua - perché questa stagione ci sta dando delle belle soddisfazioni. Stiamo valutando insieme ai manager della casa bolognese le possibilità e le ipotesi per l'attività 2011, cercando di trovare soluzioni che possano metterci in grado di affrontare al meglio un campionato sempre più competitivo".

La seconda squadra in questo momento nell'orbita Ducati è la Supersonic che al primo anno sta facendo molto bene e sta crescendo, grazie anche  alle prestazioni di Luca Scassa. La squadra emiliana potrebbe schierare un secondo pilota - dopo aver confermato l'aretino - ma anche per lei si presenta il problema sponsorizzazioni.

Infine, ma non ultima, la DFX Racing, storica formazione veneta, che quest'anno ha gareggiato con Lorenzo Lanzi e che potrebbe tentare - risorse permettendo - un rilancio nel 2011.

Non mancano - stando alle parole di alcuni responsabili della Ducati - contatti con nuove formazioni che vorrebbero entrare nel Mondiale Superbike.

C'è poi il discorso della Feel Racing, la struttura di Daniele Casolari che ha fornito uomini e mezzi al team Ducati ufficiale e che ora sarebbe totalmente inutilizzata. L'imprenditore bolognese che già in passato ha corso e vinto con la moto bolognese, potrebbe anche non accettare questo stop e tentare di organizzare qualcosa di alternativo, come ha provato a fare in questi ultimi mesi. Una squadra SBK di alto livello necessita di grandi investimenti ma Casolari potrebbe essere in grado di raccogliere intorno a se - vista la sua credibilità imprenditoriale - un pool di amici che potrebbe aiutarlo nell'impresa.

Insomma, le Ducati ci saranno ancora, così come la rabbia per l'assenza delle rosse ufficiali...

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