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Ciabatti: "non è colpa dei regolamenti"

Il manager della Infront, sul ritiro Ducati: "qualcuno è convinto che basti Rossi"

La notizia dell'uscita di scena della Ducati dalla Superbike non ha colto di sorpresa Paolo Ciabatti (nella foto con Schumacher il giorno del test delle SBK), uno degli uomini chiave della casa bolognese prima del suo passaggio alla Infront come Project leader del campionato.

Già due settimane fa, in vista a Brno, Ciabatti ci aveva riferito la posizione dura della Ducati sui regolamenti.

“Ma dopo esser finiti secondo e terzo assoluti con Haga e Fabrizio dietro a Spies, l'anno passato, in Ducati non possono prendersela con i regolamenti”, è il commento di Ciabatti.

Non lo dice, il manager, ma l'impressione è che anche lui pensi che dietro al ritiro ci siano delle argomentazioni speciose.

“Non è una buona notizia, comunque. Non siamo ipocriti da affermare una cosa simile. Però posso dire che ci siamo dati da fare per trovare una soluzione che soddisfacesse la Ducati...ed ora arriva il comunicato ufficiale del ritiro. Evidentemente c'è qualcuno che è convinto, e sono sicuro che né l'ingegner Preziosi, né Claudio Domenicali lo sono, che basti avere Valentino Rossi in sella ad un prototipo V-4...”.

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