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Previsto il mondiale di Lorenzo

Furusawa si era reso conto della forza di Jorge nel 2009

Masao Furusawa, l'uomo chiave del rapporto fra Valentino Rossi e la Yamaha non lascerà la casa di Iwata, nonostante sia ormai prossimo alla pensione. Lo ha rivelato lui stesso al quotidiano indonesiano Koran Jakarta, ripreso poi da crash.net.

"Non lascerò la Yamaha - ha detto Furusawa - rimarrò come consulente. Avrei voluto che Valentino rimanesse un ambasciatore della Yamaha, come me, il giorno del suo ritiro. Non ce l'ho fatta. Ma ho ancora molte cose da fare fuori dalla MotoGP, la vita non è così lunga".

Furusawa, che dal 2004 ad oggi ha vinto con Rossi 45 Gran premi e quattro titoli iridati, è rimasto male per la decisione presa dal pilota italiano.

"Ne abbiamo parlato, faccia a faccia, diverse volte, mi è dispiaciuto ma ho dovuto accettare che Valentino provasse quest'altra sfida. Quindi ora ognuno andrà per la sua strada, ma faremo il possibile per supportarlo sino a fine stagione".

Il capo della Yamaha, fino alla fine del 2010, non sa ancora se Valentino Rossi verrà lasciato libero di provare la Ducati a Valencia a fine campionato.

"Non si può dire oggi, ma alla fine la cosa va vista come un rapporto professionale. Quanto alla Ducati ne conosco i punti di forza e quelli di debolezza, bisognerà vedere se Rossi saprà individuarli e se la Ducati seguirà le sue indicazioni. La Yamaha, fino a questo momento, ha vinto otto gare su dieci, nella seconda parte della stagione mi aspetto che ci siano bei duelli fra Lorenzo, Rossi, Stoner e Pedrosa".

Interrogato sulla crescita di Lorenzo Furusawa non si è mostrato stupito.

"Lo avevo previsto: nel 2008 Jorge vinse una gara e Rossi nove. La stagione successiva lo spagnolo ne vinse quattro e Rossi sei. Era nel normale andamento delle cose la sua crescita nel 2010. Lorenzo  è molto forte mentalmente e tatticamente. Non vedo cambiato Valentino: è ancora molto forte anche lui".

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