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Rossi: "Con Yamaha lavoro finito"

AUDIO Vale soddisfatto del test, ma preoccupato per alcuni particolari non provati

Rossi: "Con Yamaha lavoro finito"

Il nove volte campione del mondo, che ha portato in pista un nuovo motore per la fine della stagione con la sua Yamaha, non è stato messo in condizione di poter provare la nuova forcella della Ohlins che invece è stata montata sulle moto di Lorenzo e Spies, ma anche sulle Honda e sulle Suzuki presenti in questi test.

"Il motore nuovo va bene - ha detto Rossi - spero di poterlo usare per finire bene la stagione. Per le altre cose, è normale che non mi abbiano fatto provare la nuova moto, del resto io l'anno prossimo non sarò un pilota Yamaha e ci sta. Quello che a me dispiace e che non mi abbiano dato la nuova forcella. Se gli altri piloti dovessero trovarla interessante e dovesse andare meglio di quella che usiamo ora non sarebbe bello".

Fortunatamente per Valentino, il nuovo componente non è piaciuto a Jorge Lorenzo che ha già bocciato la novità. Rispetto alla prestazione non brillante della gara di ieri, Valentino, grazie alle prove di oggi ha trovato il problema.

"E' stato un errore di set up - ha comunicato Rossi - il giorno prima andava bene e quello successivo non era più adatto anche perchè erano cambiate le condizioni".

Ma il tema fondamentale rimane lo storico passaggio alla Ducati.

"In questi mesi ho dovuto pensare più seriamente cosa fare nei prossimi anni e la Ducati mi stava cercando da tanto e ho deciso di parlare con Preziosi, che già conoscevo e mi ha trasmesso la loro grande voglia di avere Valentino sulla Ducati. Qui in Yamaha il mio lavoro è finito. Quando sono arrivato la moto non andava, poi l'abbiamo resa la motogp più cercata e migliore. Prima c'ero solo io, adesso la Yamaha ha tanti piloti forti, con Lorenzo c'è anche Spies, quindi mi sembra che la situazione sia cambiata tanto, non sono più fondamentale. Dopo avere vinto così tanto e a questa età c'è bisogno di motivazioni e di un bell'ambiente e questo credo di poterlo trovare in Ducati. Naturalmente dalla Yamaha mi aspetto che non si dimentichino di tutto quello che ho fatto per loro e che mi facciano provare a Valencia".

Qualcosa ha convinto Rossi per passare alla Ducati rispetto a quello che successe nel 2003 ai tempi del primo contatto.

"Le cose che hanno fatto la differenza è stato aver capito di sentire la voglia di fare qualcosa di diverso, sono cambiati molto anche loro. Perchè quando abbiamo cominciato a parlare del mio contratto si sono dimostrati più aperti e ci siamo venuti in contro".

Due sfide diverse quelle di Yamaha e Ducati.

"Quando sono arrivato in Yamaha la moto era molto meno competitiva di quanto poteva essere la Ducati all'epoca. Sono cambiati i tempi sono passati gli anni, credo sarà difficile anche questa volta. Forse sarà più facile il 2012 quanto tutti ripartiremo da zero con le 1000cc, ma per dirlo con certezza dovrei provare la Ducati. Un'altra cosa che mi ha convinto a lasciare la Yamaha è stata la situazione di Masao Furusawa (General Manager Yamaha Racing, n.d.r.) che quest'anno va in pensione. Per me la Yamaha era lui, io ho parlato sempre con Furusawa di questione tecniche e non solo, quindi mi mancherebbe una persona importante. Dall'altra parte c'è un Preziosi che mi sembra un Furusawa del 2004, sarà divertente".

Qualcosa del Giappone è rimasto a Rossi.

"Si devo dire che mi piace molto il sushi!".

Tutti si aspettano un ingaggio favoloso per Valentino in Ducati.

"Su questo voglio essere chiaro - ha detto Rossi - il mio ingaggio in Ducati è la stessa cifra che mi ha offerto la Yamaha, non ho mai fatto queste scelte per i soldi quando avevo 20 anni figurarsi adesso".

Quanti milioni di euro, con certezza non è dato saperlo, si parla comunque di circa 14 milioni di euro.

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