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La Yamaha dice no a Dovizioso

Poncharal, boss del team Tech 3: "E' bravo, ma costa troppo"

Hervé Poncharal, proprietario del team Tech 3, alias Monster Yamaha (nella foto con Shuei Nakamoto e Livio Suppo, della Honda) , non è in una situazione semplice. Quest'anno, infatti, gli è andata di lusso con l'arrivo in squadra di Ben Spies, i cui risultati hanno alzato il profilo della squadra, ma nel 2011 il texano emigrerà nel team ufficiale. Da qui la necessità di sostituirlo, mentre la stessa presenza di Colin Edwards è in dubbio.

“Il problema è che la Yamaha è stata chiara: ai piloti dovrò provvedere io, e nonostante tutti desiderino guidare una M1, quando si arriva all'argomento ingaggio ci fermiamo. E' stato così anche con Dovizioso: chi non vorrebbe Andrea? Ma lui ha un contratto eccellente...e costoso, e per guidare una RC212V ufficiale. Perché dovrebbe venire in Tech 3 in un team Satellite?”.

Con altri piloti il discorso è diverso.

“La squadra ha bisogno di essere entusiasta della scelta, ma è difficile trovare di che entusiasmarsi di questi tempi. Per questo non stiamo considerando l'ipotesi De Angelis, né tantomeno quella di De Puniet”.

Cal Crutchlow, però, arriverebbe con il viatico della Yamaha.

“Ma rimane sempre libera la seconda moto. Takahashi? No, lui sta bene in Moto2 e vuole rimanere lì”.

Dunque?

“Alla fine potrebbe anche restare Colin”.

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