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Yamaha: quarantena per Burgess e Rossi

Nell'imminenza dei test di Brno la casa giapponese terrà celati i prototipi

Si avvicina ferragosto e con esso il prossimo GP in Repubblica Ceca. Più dell'andamento della gara e del campionato, però, l'interesse generale si appunta sull'ormai imminente annuncio del passaggio di Valentino Rossi in Ducati.

Si discute sulla data e quella più probabile sembra il lunedì successivo al Gran Premio, quando inizieranno gli usuali test di metà campionato.

Ovviamente l'onore e l'onere di provare le novità Yamaha in vista del 2011 toccherà a Jorge Lorenzo, il pilota che sarà chiamato a sviluppare la nuova moto nel corso dei test invernali. Ed in questo sarà aiutato proprio dal muro voluto erigere da Valentino Rossi. Questa non è una novità, ma la diretta conseguenza di uno stato di fatto. Nessun pilota in uscita ha mai provato le novità in vista del divorzio, anzi in certi casi si è usato proprio ciò come arma di pressione. Ora però che i giochi sono fatti questa è la realtà, anche se a voler essere pignoli nemmeno Lorenzo avrebbe ancora firmato. Non è detto dunque che Valentino Rossi sia in pista con la sua squadra, a meno che ritenga opportuno effettuare una sessione di allenamento o di ulteriore messa a punto in vista del seguito del campionato. Bisogna ricordare infatti che Valentino non vorrebbe lasciare la casa di Iwata senza avergli “regalato” qualche altra vittoria.

Proprio il comportamento di Rossi in gara, comunque, sarà tenuto sotto osservazione: della serie, qualche successo va bene, ma purché questo non danneggi il cammino di Jorge Lorenzo.

Questo è il motivo per il quale la casa giapponese non ha ancora ufficializzato il permesso per l'italiano di iniziare i test immediatamente dopo l'ultimo Gran Premio di Valencia, come invece ha già fatto la Ducati con Casey Stoner.

Evidentemente in questo momento non tutto fila liscia nel rapporto Rossi-Yamaha che, come già accaduto nel passato, porterà con sé l'intera equipe tecnica, a partire da Jeremy Burgess (nella foto: già al "lavoro" con la Ducati).

Ricordiamo che proprio per questo comportamento la Honda vietò i test a Rossi alla fine del 2003 e il pesarese dovette aspettare il 2004 per il primo test di Sepang. Proibizione vanificata dal fatto che Burgess, invece, iniziò a lavorare fin da subito per preparare la nuova M1 seguendo l'esperienza che aveva con Valentino.

In F.1, sotto questo punto di vista, sono molto più avanti e nei contratti dei tecnici più importanti esiste sempre una clausola di riservatezza che gli impedisce di iniziare a lavorare subito per un team o casa concorrente.

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