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Jarvis: tutta la verità sul caso Rossi

AUDIO "Gli è stata fatta una proposta. La decisione non è stata mia ma della Yamaha"

Jarvis: tutta la verità sul caso Rossi

Manca poco più di una settimana al Gran Premio della Repubblica Ceca e all'annuncio del divorzio fra Valentino Rossi e la Yamaha, al quale seguirà quello del matrimonio fra il nove volte iridato e la Ducati.

Sul perché Rossi abbia deciso di lasciare la casa di Iwata quando lui stesso, pochi mesi fa, dichiarava che a farlo si sarebbe sentito un traditore, al momento possiamo fare solo illazioni.

Quel che è certo è che le spiegazioni sull'esistenza di una Yamaha dai due cuori, quello di Lin Jarvis, contrario alla prosecuzione del contratto, e quello di Masao Furusawa, invece favorevole, è tanto semplicistica quanto fuorviante.

A farcene capire i motivi è lo stesso Jarvis, che senza mezzi detti rivela a chi è spettata l'ultima parola: “Furusawa is my boss”, Furusawa è il mio capo, ha confessato il manager inglese. Ma nell'intervista ci sono molte altre rivelazioni.

“La storia che la Yamaha abbia mandato via Valentino per questioni di età è semplicemente ridicola – spiega Jarvis - Abbiamo fatto una proposta a Vale per l'estensione del contratto ma la decisione finale spetta a lui. Non posso entrare nei dettagli. Dopo Brno renderà chiara la sua decisione. Dobbiamo aspettare fino a quel momento ed attualmente non c'è nemmeno una decisione chiara da parte di Jorge, siamo in contatto stretto con Lorenzo, ovviamente, e con il suo manager...”.

Già, lo spagnolo, il leader del mondiale del quale, secondo le voci, Valentino avrebbe voluto la testa per proseguire il rapporto con la casa giapponese.

“Lorenzo? Sapevamo che Jorge poteva fare la pole e vincere, ma ha ecceduto le nostre aspettative – rivela Lin Jarvis - E' anche vero che Rossi era il suo principale oppositore ed è mancato, ma ciò non toglie che le prestazioni dello spagnolo siano state eccezionali”.

La realtà è che la Yamaha, da due anni a questa parte, ha sotto contratto piloti eccezionali, fra i quali c'è il pronto sostituto di Rossi: Spies.

“Di Ben sapevano che poteva salire sul podio – sottolinea Jarvis - lo ha fatto prima del previsto. Al momento Poncharal sta investigando perché ha le sue priorità, ma Ben è ovviamente il primo candidato ad essere al fianco di Lorenzo”.

Il fulcro di tutta la vicenda, comunque, è chi ha risposto “no” alla proposta di Rossi, “o me o Lorenzo”.

“La Yamaha come tutte le società ha diverse opinioni, è questa è la sua forza – ha precisato il manager - Ogni business è analizzato da varie prospettive e tutti noi dividiamo le nostre opinioni fino ad arrivare ad una strategia comune. Chi decide alla fine? Furusawa è il mio capo, ma ci sono altre cinque persone coinvolte ed alla fine Furusawa è il boss di tutti noi”.


Ascolta l'audio dell'intervista


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