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News Prodotto, Edwards le spara grosse a Laguna

Non parliamo di voci di mercato bensì di T-Shirts

Il più matto fra i piloti della MotoGP, si sa, è Colin Edwards: il texano ne combina una più di Bertoldo, non se ne esce.

Nel venerdì di Laguna Seca, al termine del turno, gli uomini del suo team gli hanno preparato una cassa di quelle che utilizzano per il trasporto delle moto e dei materiali, nella logistica intercontinentale del Motomondiale. Lo hanno fatto salire e l'hanno munito di un fucile spara T-Shirts ad aria compressa: dalla linea che recinta la tendopoli delle hospitality, Colin doveva sparare bussolotti di magliette ai suoi fans, che si erano asserragliati al di qua della rete e arrampicati sopra la terrazza dei box.

Quando ha imbracciato il fucile, Colin ha cambiato espressione: un sorriso entusiasta gli ha illuminato il viso, mentre scavava nello scatolone dei bussolotti per caricare a salve il suo bazooka.

Il primo colpo è finito sul tetto di un'hospitality. Il secondo ha sorvolato tutta la costruzione dei box ed è atterrato dall'altra parte, sulla pitlane (o forse sul rettilineo), mentre giravano i piloti del campionato Superbike AMA.

Dev'essere una sensazione oltremodo particolare quella di girare su un tracciato come questo ed essere colpiti da un proiettile-maglietta.

Ma se sai che arriva da Edwards, di sicuro non ti stupisci...

 

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