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Rossi è tornato, Pedrosa è veloce e Marquez studia da grande

Si parlava quasi esclusivamente di Valentino Rossi quando non c’era, figurarsi adesso che è tornato. Così, fra qualche mese, se non addirittura fra qualche anno, il GP di Germania non verrà ricordato per la strepitosa vittoria di Dani Pedrosa, o per il secondo posto di Jorge Lorenzo o per la doppia partenza a causa del brutto incidente a Randy De Puniet, ma solo ed esclusivamente per il ritorno in pista di Rossi ad appena 41 giorni dalla frattura – composta ed esposta – di tibia e perone della gamba destra.

IL BELLO - Il ritorno di Valentino Rossi, naturalmente. Una voglia di guidare la moto che accomuna tutti i piloti, sia che non abbiano vinto nemmeno un GP sia, come nel caso di Rossi, che abbiano conquistato tutto e di più.

IL BRUTTO - La rottura del motore in prova di Jorge Lorenzo, con la pista inondata d’olio, che ha fatto cadere Spies e De Puniet: una situazione davvero pericolosa, che poteva avere conseguenze molto gravi. Evviva i quattro tempi…

IL CATTIVO - l calendario, davvero delirante. Cinque gare in sei settimane sono un massacro per piloti, meccanici, addetti alle hospitality e, più in generale, per tutti quelli che lavorano nel motomondiale. Tra l’altro, se il calendario non fosse stato così compresso, un infortunato come Rossi avrebbe avuto più tempo per recuperare, a tutto vantaggio dello spettacolo per la lotta al titolo. Scommettiamo che l’anno prossimo non sarà più così?

LA DELUSIONE - Andrea Dovizioso. Arrivare quinto a 17”158 dal compagno di squadra è troppo: deve essere più costante.

LA SORPRESA - Il  sesto posto in qualifica di Hector Barbera. In gara, però, lo spagnolo è tornato purtroppo nelle retrovie.

LA CONFERMA - Dani Pedrosa si conferma pilota quasi imbattibile quando la sua moto è a punto e riesce a imporre il suo ritmo. Guidando come ha fatto in Germania, potrebbe non essere impossibile recuperare 47 punti a Lorenzo.

IL SORPASSO - Questa volta premiamo gli otto sorpassi (tra il 13esimo e il 21esimo giro) tra Casey Stoner e Valentino Rossi: tutti bellissimi!

L’ERRORE - Quello più grave è stato quello di Simone Corsi in Moto2: il pilota romano è scivolato mentre era in scia ad Elias, vanificando così la possibilità di salire sul podio.

LA CURIOSITA’ - Marc Marquez ha eguagliato il primato del 1997 di Valentino Rossi di cinque vittorie consecutive in 125: anche i numeri confermano che Marquez è davvero un gran pilota.

IO L’AVEVO DETTO - Nanni Scaglia, dopo il GP della Catalunya: “Valentino in pista al Sachsenring? Macchè, non diciamo stupidaggini!”.

Classifica GP di Germania: 1. Pedrosa, 2. Lorenzo, 3. Stoner, 4. Rossi

 

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