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Rossi: "Non sono da podio"

AUDIO - Valentino è soddisfatto delle sue prove, ma ammette di non essere al 100%

"Direi che andata bene, ho sofferto un pochino per i due turni, ho fatto una sessantina di giri".

Valentino Rossi ha commentato con queste parole la sua prima sessione di prove ufficiali 6 settimane dopo il terribile incidente del Mugello. Rossi ha chiuso in quinta posizione, non troppo lontano dalla prima fila, ha lavorato sodo, non si è risparmiato. Guardandolo in pista non sembrava nemmeno al rientro da una lesione così importante.

Certo in passato ci sono stati incidenti ben più importanti di quello patito da Rossi alle Biondetti, ma Vale aveva abituato l'ambiente e i suoi tifosi ad essere sempre presente.

Anche oggi, comunque, Rossi ha fatto un turno vero e non prove di contatto con la moto o con la pista. Ma Vale rimane sempre un ragazzo con la testa sulle spalle.

"Alla fine abbiamo fatto una modifica che non ci ha aiutato potevo fare il quarto posto, ma i tempi di Pedrosa e Stoner non erano alla mia portata".

E' un rammarico questo per te?

"Fare quarto o quinto non cambia tanto".

Pensi che domenica in gara potranno esserci dei problemi per la tua gamba?

"Domani sarà meno problematico perchè si faranno meno giri di oggi. Partire quinto non è male, poi vedremo quale sarà il mio passo. Fisicamente sta andando meglio di come mi aspettavo. Dopo i test di Misano e Brno non ero così in forma, invece qui, ogni volta che risalgo in moto va meglio".

Ieri avevi detto che avresti dovuto vedere dopo una giornata di prove, come sarebbe andata la notte.

"Stanotte è andata bene oggi si è gonfiata un po' la gamba nella zona della frattura, stasera mi farò massaggiare in clinica per farla sgonfiare un po'."

Oggi proprio non era possibile arrivare nella prima fila?

"Lorenzo, ma anche Stoner e Pedrosa hanno fatto un buon lavoro batterne uno di questi tre non credo sia possibile per il mio stato di forma. Io ancora non posso andare forte subito come fanno i ragazzi che sono davanti. Non lo potrei fare nemmeno se avessi fatto solo un mese di stop, senza la frattura. Il feeling viene stando molto in moto, gli altri sono più veloci e reattivi di me."

Eri in pista quando la moto di Lorenzo si è rotta?

"Quando Lorenzo ha rotto il motore io ero in pista. Solo dopo mi sono reso conto che era una situazione pericolosa, per Spies e per Randy che sono caduti e per me, scivolare non sarebbe stato positivo".

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