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News Prodotto, Lorenzo-Rossi, scontro nelle retrovie

Pedrosa su tutti. Jorge solo sesto. Vale lo bracca. Ducati in rialzo

Come volevasi dimostrare: Lorenzo questo circuito lo digerisce con maggior fatica, rispetto ad altri. E qui avrà più avversari che, probabilmente, su qualunque altro tracciato. E magari anche per questo Valentino ha deciso di ripalesarsi quassù in Sassonia. Davanti al ragazzo di Maiorca si sono piazzati, nell'ordine, Pedrosa, Stoner, Hayden, Spies, Simoncelli. Lorenzo è risultato sesto; Rossi gli è stato alle calcagna, settimo ad appena 20 millesimi: stava per riuscirgli lo sgambetto, per quanto con una gamba rotta.

Rientrando in pit-lane, Valentino non ha mai fatto fatica ad individuare, neppure da lontano, il proprio box: un nutrito manipolo-stampa stazionava lì, disposto a ventaglio e pronto a scrutare, fotografare, prendere appunti.

Vale si è aiutato con una stampella che un meccanico gli ha allungato ogni qual volta è sceso di sella. Da seduto, ha tenuto la gamba alta, appoggiandola ad una sedia (perché non si gonfiasse).

Mentre Valentino risultava più fermo del solito, quelli del suo box saltellavano come cavallette. Persino Jeremy Burgess, che mantiene sempre un certo dignitosissimo atteggiamento da signore di campagna, pareva un niente niente più vivace nel passo (fin troppo lungo, per un garage così stretto). Insomma, è quasi parso che un po' tutti avessero accelerato i propri movimenti, quasi a compensare quelli forzatamente più lenti (giù dalla moto) del Campione.

Ogni qualvolta Rossi rientrava in pista, il manipolo degli osservatori si spostava di pochi metri, appostandosi al varco del garage accanto: quello di Jorge Lorenzo. Perché, si dica ciò che si vuole, il confronto di questo weekend è tra loro due: il conclamato campione, 31 anni, con le ossa rotte ma il furore (agonistico) tutto intero, ed il giovane compagno, 23 anni, leader del campionato, capace di farsi preferire dalla Yamaha in chiave futura, e di soffiare così sulle vele già gonfie che portano la barca di Valentino verso il porto della Ducati.

Facile individuare la propria saracinesca anche per Alex De Angelis, prestato dall'RSM Team Scot di Moto2 all'Interwetten di MotoGP. La squadra ha piazzato a guardia degli spigoli due stangone bionde. Probabilmente, due ologrammi: gambe così lunghe, nella realtà, non esistono.

Per tutto il resto, basti per il momento la tabella dei tempi, riportata qui sotto.

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