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News Prodotto, Torna Rossi. Gli altri? Neri

AUDIO - Valentino: "cinque mesi? Corro in moto, mica gioco a calcio"

Un paio di minuti di ritardo, ed una insolita posizione alla estrema destra del tavolo utilizzato per la conferenza stampa. Lui, che è abituato ad essere normalmente al centro. Raramente, un posto a destra. Applauso all'ingresso dalla porticina di servizio (mentre gli altri, già seduti, aspettavano); poi, per Valentino Rossi, “business as usual”: tutto come sempre. Ossia, bordate di domande che hanno escluso, quasi completamente, chiunque altro. C'è da innervosirsi. E c'è chi insinua che sia rientrato anche per quello. “Che dicano” risponde lui. “Non me ne importa molto. Io so cosa è vero e cosa non lo é”. Dice: "adesso vi faccio vedere la radiografia...". Solleva il pantalone, arrotola il calzino, e racconta l'intervento. Dove i  medici sono entrati con il chiodo; dove hanno tagliato.  Dall'incidente che gli ha fracassato tibia e perone sono trascorse nemmeno sei settimane.

Il percorso - “Dopo l'incidente, tutto è filato perfettamente liscio. In un primo momento, ho pensato: rientrerò a Misano. Dopo una settimana, ho iniziato a fare un pensierino a Brno. Altri sette giorni, e mi è parso che si potesse ipotizzare il Sachsenring”.

Giorno per giorno meglio - “Giorno dopo giorno, sono migliorato. E per migliorare, ho lavorato. Piscina, a casa. Palestra: la stessa dove vado di solito. Quindici sedute incamera iperbarica. Due ore ogni volta. Mi ha fatto compagnia un libro: l'Ombra del Vento”.

Bella, la SBK - “Già il primo test, a Misano, con la moto stradale, si è rivelato positivo. Però ero tutto un dolore. Molto meglio a Brno, con la SBK: nel frattempo, avevo lavorato sulla muscolatura. Bella, la nostra Superbike: già all'inizio del 2009 avrei voluto effettuare una gara. La Yamaha, sfortunatamente, ha detto no”. Toseland ha puntato i piedi chiedendo che non fosse usata la sua moto. “E' un pilota: che sia geloso del proprio mezzo, ci sta”.

Corro in moto. Mica gioco a calcio - “Quando ho sentito prevedere cinque mesi prima del rientro, ho pensato: cinque per chi gioca a calcio. Io devo stare seduto sulla moto. E poi lo hanno fatto anche altri. Noi piloti, è vero, abbiamo tutti una vena di follia, ma possiamo anche contare sui migliori medici. E le migliori opportunità”.

Preparo l'ultima parte di stagione -  “Le prossime due gare saranno importanti per preparare le ultime 5/6 della stagione, dove vorrei cercare nuovamente di vincere”.

La quiete, la tempesta - “I campionati del mondo di calcio mi hanno fatto compagnia. Però, fin tanto che il ritorno era una ipotesi astratta, sono riusciti a starmene tranquillo sul divano. Quando ha iniziato ad essere una possibilità concreta, ho cominciato a smaniare”.

Rossi sulla Rossa - “E' ancora troppo presto per dire cosa farò l'anno prossimo. Il momento opportuno penso capiterà subito dopo Brno”.

La spalla? Peggio della gamba -  “Può sembrare strano, ma nonostante quello che è successo alla gamba sia ben peggio di quanto capitato alla spalla, la gamba mi dà meno problemi della spalla. Quindici giorni a letto e la spalla si è irrigidita; ho effettuato sedute di fisioterapia, ed ho cercato di migliorare nuotando. Operarla? Non adesso, comunque. Si perderebbe poi troppo tempo nel recupero, e tempo non ce n'è. In ogni caso, dopo le ultime due settimane sono maggiormente ottimista”.

Caviglia e ginocchio al 90% - “Non credo il rischio di un ritorno così anticipato sia eccessivo. L'operazione è andata bene, la riabilitazione anche. Muovo la caviglia al 90 per cento, ed anche il ginocchio. E' la gamba destra, quindi non quella del cambio. E qui si gira molto a sinistra”.

Solo a Misano al massimo - “Che rendimento mi devo aspettare qui in pista? Dipende; ci sarà sole? Pioverà? Come mi sentirò dopo i primi chilometri? Perché la SBK è una gran bella moto, ma la M1 ha una posizione in guida diversa”.

Modificherò il mio stile - Per la gara, dovrò adattare un po' il mio stile alle esigenze. Per forza: non è che sono agile come un gatto...”.

La gente mi vuole bene - “Quello che mi è parso di capire, in questi GP senza di me, e che la gente mi voglia. Ho sentito vicino l'affetto di tantissimi, ed il loro incitamento. Mi ha fatto molto, molto piacere”.

Acchiappare Lorenzo - “Recuperare 100 punti in 11 gare non è una cosa impossibile. Però, non è che io sia qui per tornare in lotta per il mondiale”.

Ammesso e non concesso che oggi Valentino abbia detto una bugia, è qui che l'ha fatto.

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