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News Prodotto, Lorenzo domina le libere

Il pilota Yamaha mette subito le cose in chiaro al Montmelò

Jorge Lorenzo non si nasconde e piazza subito la sua M1 in testa al (povero) gruppo della Motogp.

Il suo 1.43.259 basta a regolare la foga di Casey Stoner, che prima fa un dritto e poi fa di tutto per mettersi il fuggitivo Lorenzo alle spalle. Purtroppo per lui e per la Ducati oggi non è andata come ci si aspettava, ma Stoner non si perderà d'animo.

Terzo tempo (1.43.631) per il caparbio Dani Pedrosa. Il pilota della Honda corre davanti al suo pubblico e ha già detto ad Assen di voler iniziare a trovare la continuità dei risultati da qui. Il problema ora sorge per Andrea Dovizioso, che era in lotta per le prime tre posizioni, ma con un Pedrosa così determinato, per oggi, il nostro pilota si porta a casa solo il quarto tempo (1.43.731).

Quinto, come d'abitudine, Ben Spies. Il texano del team Tech3 aveva dichiarato di non aver mai visto la pista e di averci solo giocato ai videogame. A vederlo guidare sembra abbia passato davanti alla consolle tanto tempo.

Ci tiene a figurare bene sulla pista di casa Aleix Espargarò che riesce a portare la sua Ducati privata in sesta posizione, davanti ad un arrembante De Puniet. Qualche difficoltà in più per Nicky Hayden che non è così incisivo come è stato a Silverstone e ad Assen. Le sue libere sono terminate con l'ottavo tempo.

Decimo e undicesimo, hanno fatto Marco Simoncelli e Loris Capirossi. Il pilota della Suzuki, è anche riuscito a mettersi dietro il compagno di squadra, Alvaro Bautista che nei primi momenti era sembrato in grado di dar fastidio a quelli più avanti. Gli animi di Bautista si sono poi spenti con una caduta.

Marco Melandri ha chiuso in 14/a piazza, lontano dai primi, certo, ma di nuovo in sella dopo il pauroso high side di Assen che gli era costato la lussazione della spalla sinistra e la rinuncia al Gp d'Olanda.

Inguardabili i collaudatori giapponesi. Akiyoshi e Yoshikawa non sono all'altezza di questa Motogp. Quelli che non se ne sono resi conto sono i mega manager di Honda e Yamaha, che hanno perso una buona occasione di prendere una decisione sensata.

Yoshikawa, ultimo arrivato in pista, dopo il debutto di Akiyoshi ad Assen, sembra un amatore in pista con i piloti. Peccato che abbia addosso i colori della squadra numero uno del mondiale, possibile che non ci fosse nessuno disponibile per guidare una moto buona? Sicuramente qualcuno anche in casa Yamaha c'era, dopo la rinuncia di Edwards, l'impossibilità di Takahashi. C'era pur sempre James Toseland. L'inglese, che non sta facendo una bella stagione in SBK, ha comunque esperienza sulla M1 e di certo è più veloce del povero Yoshikawa.


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