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News Prodotto, Capirossi a rischio motori!

Il pilota della Suzuki è il primo "candidato" a partire dalla pitlane

Una delle sfide più importanti per i costruttori, quest’anno, riguarda il numero massimo di motori che possono essere usati nell’arco del campionato. Sono infatti solo sei i propulsori utilizzabili nelle 18 gare previste.

Ma come sta andando per i motoristi?

Apparentemente quelli messi meglio sono i piloti Honda: i tre ufficiali HRC, Pedrosa, Dovizioso e Simoncelli, infatti, finora hanno usato solo due motori. Dani ha corso quattro Gran Premi con una sola unità e due con l’altra, mentre sia Andrea che Marco hanno equamente diviso lo sforzo fra i due propulsori.

Ciò significa che la Honda ritiene i motori ufficiali incredibilmente affidabili, ma anche che, visto che non sono state punzonate altre unità, che l’HRC si riserva di introdurre probabili aggiornamenti tecnici durante il corso dell’anno. Uno, se non addirittura due step. Del resto anche gli altri tre piloti Honda, quelli non ufficiali, parliamo dunque di Aoyama, Melandri e De Puniet, hanno utilizzato due motori, ma nel loro caso ne è già stato punzonato un terzo, anche se non è stato finora molto utilizzato.

La strategia utilizzata dalla Yamaha, invece, è completamente diversa: sia Lorenzo che Spies ed Edwards hanno tre motori punzonati, ognuno dei quali ha corso due gare. Di Rossi non parliamo, perché la sua situazione è ovviamente congelata al Mugello.

L’uso di tre motori, invece dei due della Honda, può significare che la Yamaha conta di intervenire meno durante l’anno con innovazioni.

La Ducati, dal canto suo, è messa leggermente peggio perché sia Casey Stoner che Nicky Hayden, ma anche Hector Barberà, hanno già perso un motore dei sei a disposizione.

Quello di Stoner è stato già inumato dopo la caduta dell’australiano a Losail (probabile ingestione di sassi o fuorigiri?), Hayden ha visto morire il suo ad Assen, ma ciè è stato detto che si trattava di una unità giunta a fine vite, mentre quella del pilota del team paginas Amarillas era rimasto acceso dopo una caduta. Una cosa che può comportare cedimenti per problemi di lubrificazione.

In una situazione completamente diversa, invece, è il team Pramac-Ducati. Espargarò, infatti, ha corso tre gare con un motore, due con il successivo ed Assen con un terzo. Il suo compagno di squadra, Mika Kallio, ha corso invece cinque gare con un motore, nonostante ne abbia punzonati tre. Uno dei quali mai usato in gara. Un comportamento strano.

Chi è messo peggio, però, è ovviamente la Suzuki che ha già utilizzato addirittura quattro propulsori in appena sei gare. Inoltre uno dei motori di Loris è stato inumato dopo il Mugello, mentre un altro, che sembra aver avuto problemi, non è stato più usato. Ciò significa che probabilmente quest’anno Capirex si farà qualche gara partendo dalla pitlane con l’aggiunta di 10” di penalità.

Bautista, in confronto, è messo meglio, ma probabilmente solo perchè non ha potuto correre a le Mans per via della spalla e dopo ha girato poco, sempre per lo stesso problema.

Prossimamente pubblicheremo la lista della situazione, così come ci è stata resa disponibile dalla Dorna, per tenervi informati di come si evolve la situazione motori fra i principali protagonisti della MotoGP.


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