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News Prodotto, Il Bello, il Brutto, il Cattivo di Assen

Gare noiose, ma pubblico (97.000) in delirio. Ci siamo persi qualcosa?

Una gara noiosa, con posizioni cristallizzate dopo pochi giri, una sola vera sfida, quella tra Andrea Dovizioso e Randy De Puniet per il quinto posto, conclusasi sotto la bandiera a scacchi. Insomma, non è stato un GP d’Olanda esaltante, ma non solo in MotoGP, anche in 125 e Moto2: come dire che, a volte, non è questione di elettronica, gomme, potenza, telai o chissà cos’altro, ma di piloti. Troppo netta in 125 la supremazia di Marc Marquez in 125, di Andrea Iannone in Moto2 e di Jorge Lorenzo in MotoGP.

IL BELLO - Il pubblico. Correre ad Assen è sempre uno spettacolo assoluto, anche se la pista non è più affascinante come una volta. Ma qui la passione va al di là di qualsiasi aspetto e del tifo per il singolo pilota: Valentino Rossi non c’era, da anni non ci sono piloti olandesi di livello, eppure sabato sulle tribune c’erano 97.000 appassionati: bellissimo!

IL BRUTTO - Il calendario: tre gare una dietro l’altra sono un massacro per tutti e se un pilota si fa male rischia di compromettere in sole tre settimane l’intero campionato. Ma due anni fa, non si era raggiunto un accordo che non sarebbero mai più state fatti tre GP consecutivi?

IL CATTIVO - Il regolamento. Più che cattivo, delirante. Il motomondiale è l’unico sport, insieme alla F.1, dove non ci si può allenare. Ma in F.1, perlomeno, esistono simulatori costosissimi che permettono a un pilota di prendere confidenza con la vettura, nelle moto no. E così si arriva all’assurdo che per sostituire un infortunato, si ricorra a collaudatori che prendono palate di secondi al giro. Un controsenso, anche per lo spettacolo, perché della MotoGP si è sempre detto che i piloti sono pochi, ma di altissimo livello. Se si perde anche la qualità, diventa davvero un disastro.

LA DELUSIONE - Andrea Dovizioso. Dopo lo strepitoso secondo posto di Silverstone, ci si aspettava da Andrea la conferma anche ad Assen, nonostante non sia la sua pista preferita. Invece Dovizioso è stato poco incisivo ed è troppo prendere oltre 12 secondi dal compagno di squadra.

LA SORPRESA - Le prestazioni di Randy De Puniet continuano a sorprendere: in prova, come era già accaduto a Silverstone, è stato il migliore tra i piloti Honda e in gara, nonostante una partenza disastrosa, ha lottato alla pari con Dovizioso, in sella però a una moto inferiore.

LA CONFERMA - Ben Spies è davvero un buon pilota: è veloce, tenace e commette pochi errori.

IL SORPASSO - Bellissima la sfida per il quinto posto tra Dovizioso e De Puniet: nell’ultimo giro e mezzo, si sono passati cinque volte. Ma il sorpasso più bello è stato quello di Pedrosa su Spies nel corso del terzo giro, quando lo spagnolo ha conquistato, di forza, la seconda posizione.

L’ERRORE - Dopo un dritto alla nuova variante, Marco Melandri ha cercato di tornare in pista, ma è andato a piegare sull’erba ed è così stato proiettato duramente sull’asfalto: un errore che, purtroppo, Marco ha pagato con la lussazione posteriore della spalla sinistra.

LA CURIOSITA’ - In 125, i piloti spagnoli vincono da 16 consecutivi: un primato assoluto. Inoltre, su 18 posti sul podio fino a oggi disponibili nel 2010, gli iberici ne hanno conquistati ben 17.

IO L’AVEVO DETTO - Questa settimana, nessun “io l’avevo detto” da segnalare. Speriamo di rifarci a Barcellona…Intanto per non deludervi  troppo mettiamo questa foto dell'umbrella girl Monster...

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