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News Prodotto, Ago, Rossi, gli altri: piloti e numeri

La cifra sulla carenatura come un tatuaggio. L'incontro di Agostini con l'1

Ci sono numeri e numeri. Il 7 di Barry Sheene, il 34 di Kevin Schwantz, ritirato in onore del grande texano, il 3 di Max Biaggi, il 21 di Troy Bayliss ed ovviamente il 46 di Valentino Rossi. Ora c'è anche il 99 di Jorge Lorenzo, e c'è chi si domanda se lo terrà anche nel 2011, qualora coroni il suo sogno iridato. Cos'è un numero, in fondo?

Una cifra, o poco più. Per alcuni, selezionati, piloti il numero però non è solo ciò che lo identifica nel box, in pista, davanti ai tifosi, ma è anche un segno grafico. Forse addirittura un tatuaggio.

Ecco, probabilmente, il numero è un tatuaggio e rappresenta non quello che è, ma chi è lo porta.

E' il pilota che sceglie il numero od il numero che sceglie il pilota?

Bella domanda. Perché se entriamo nel campo delle suggestioni ci piace immaginare che l'incontro fra il pilota ed il suo simbolo avvenga in un momento mistico e la scelta sia una specie di fusione.

Chissà quando e dove si sono incontrati Barry ed il 7, Vale ed il 46? Si, vabbè, conosciamo la storia, le storie, ma cosa si sono detti Giacomo Agostini ed il numero 1 il giorno in cui si sono incontrati? Come si sono riconosciuti? Quando si sono giurati fedeltà eterna?

Perché nessun numero, nessuna sigla o tatuaggio vale quell'1 che Ago porta con sé ovunque.

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