Tu sei qui

News Prodotto, Lega: "la SBK vince il confronto"

L'ex campione del mondo 250 considera le derivate le più vicine agli appassionati

Non perde l'occasione per parlare di moto, piloti e corse. Oggi Mario Lega, ex campione del mondo della 250 nel 1977 con la Morbidelli, si diverte a stilare le pagelle per la Gazzetta dello Sport sulla MotoGP ed a provare le moto (anche da corsa) per la "rosea".


Non è la prima volta che vieni a vedere la Superbike - gli abbiamo chiesto - cosa ne pensi?

"Sono entusiasta! - ci ha risposto Mario - Il paragone con la MotoGP è troppo a favore della SBK per la bellezza delle gare, per il numero delle Case presenti e per l'interesse dei veri appassionati ai quali piace veder correre moto simili alle proprie. Senza dimenticare il numero dei partecipanti...."


E da un punto di vista tecnico?

"Sono moto interessanti che tengono conto della sicurezza dei piloti. Anche se gli appassionati vorrebbero meno elettronica, il controllo di trazione è senza dubbio un valido aiuto per chi corre. Le gomme, poi, sono nettamente superiori a quelle della MotoGP perché consentono grandi prestazioni e danno maggiore sicurezza".


Come vedi gli italiani presenti in questa categoria?

"Michel Fabrizio è in crisi e non mi sembra giusto fare riferimento al regolamento perché Checa in America stava davanti prima di fermarsi. Biaggi non ha bisogno di presentazioni mentre piloti come Scassa vanno attesi al gradino superiore. Troppi piloti promettenti sui quali avremmo puntato hanno deluso quando hanno sono stati chiamati ad impegni maggiori: basti pensare a De Angelis o Canepa".


A proposito di MotoGP e dei nostri in quella categoria?

"Melandri è in crisi e vedrei volentieri un suo arrivo in Superbike perché potrebbe "lavarsi" la reputazione. Ha comunque ancora un grande potenziale perché non ha mai avuto sudditanza rispetto a Rossi (uno dei pochi...). Dovizioso, ragazzo posato, sta facendo la politica dei piccoli passi ma il confronto con Pedrosa è pesante. Simoncelli, infine, non mi convince: imita troppo Rossi e dovrebbe crescere anche come personaggio".


Si parla tanto di mancanza di giovani, cose ne pensi?

"C'è un momento di difficoltà ma ci sono iniziative come quella della HIRP (Honda Italia) che sono utilissime per avvicinare i giovani alle moto. Il problema è il passo successivo: la Federazione Motociclistica Italiana, oltre a cercare di ridurre più possibile i costi, dovrebbe scegliere quattro o cinque piloti sui quali puntare e aiutarli a correre".

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti