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News Prodotto, Agostini: dobbiamo ricreare il vivaio

VIDEO Il 15 volte iridato parla del futuro dopo Rossi, anticipato dal presente

Domani, 26 giugno, in occasione del GP d'Olanda si celebrerà la 80esima edizione del famoso TT di Assen. Per celebrare l'evento il team "Yamaha Classic" sarà presente con alcune delle sue moto più famose e titolate. Fra queste ci saranno la 125 monocilindrica, la 350 tre cilindri, la 750 4 cilindri, oltre alla quattro cilindri 125 del 1967 e '68 che Phil Read e Bill Ivy portarono alla conquista dei primi due posti del mondiale.

Un'altra moto-icona sarà la 350 bicilindrica, la OW16 con la quale Agostini vinse il titolo della categoria nel 1974. Non mancherà - e per questo è stata spedita addirittura dal giappone - la mitica YZR500 OW23 che Ago portò al titolo mondiale nel 1975. Con questa fragorosa due tempi Mino vinse anche il GP d'Olanda dello stesso anno.

"E' sempre una emozione guidare la mia 500 - ha detto Mino, già nel paddock di Assen con il figlio Giacomino - quando ci salgo è come se non ne fossi mai sceso. Ricordo immediatamente ogni particolare e ritrovo persino le identiche sensazioni di allora. Il cambio a destra, la risposta dei freni...mi piacerebbe poter fare più di un giro, così come vorrei poter fare più di un giro con la M1 di Valentino Rossi. certo non per cercare il limite, ma per trovare il ritmo adatto alla mia età. Non importa se è venti secondi superiore ai tempi ottenibili con queste moto, è una questione di sensazioni".

Interrogato sulla situazione del motociclismo italiano, Ago ha detto la sua.

"La Federazione Italiana deve promuovere il nostro sponsor iniziando dalle basi. So che qualcosa si sta muovendo, ma non dobbiamo perdere tempo, perché il vivaio ormai è esaurito".

E non avremmo nemmeno la possibilità di vedere il figlio di Agostini in pista.

"Giacomino pensa al calcio", ha ammesso il 15 volte iridato. Forse con un pizzico di amarezza.

"Vedendo ciò che è accaduto alla nostra Nazionale in Sud Africa, comunque - ha osservato - sembra che abbiamo bisogno di rincalzi anche lì. Del resto se continuiamo ad avere un campionato italiano dominato dagli stranieri, non vedremo più nessuno dei nostri al vertice".

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