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News Prodotto, Lorenzo: "vorrei che Vale restasse"

"Non punto ad essere il nuovo Rossi. Il mio obiettivo è il titolo iridato"

Jorge Lorenzo è ormai al centro del'attenzione, e non solo per la vittoria di Silverstone.

Lo spagnolo, che ad Assen ha vinto sia in 125 che in 250, è infatti il pretendente al trono di Valentino Rossi, la cui presenza è immanente nonostante per rivederlo dovremmo aspettare il GP di Brno.

Nel frattempo il Team Fiat Yamaha ha ufficialmente comunicato che dal prossimo fine settimana Lorenzo avrà nuovamente un compagno di squadra: Wataru Hoshikawa, colaudatore Yamaha.

”Bene, abbiamo un pilota in più in MotoGP”, è stato il secco commento di Jorge nel corso della conferenza che lancia il Gran Premio.

Lo spagnolo tiene dunque i piedi saldamente ancorati al terreno mentre, di fatto sta, volando (3 vittorie e 2 secondi posti) verso il Mondiale. Non si sente superiore rispetto al 2009 ma solo più regolare e dichiara che la gara di Silverstone è stata per lui il massimo: ”Visto com'era iniziato l'anno, con la mano rotta, non pensavo che il campionato procedesse così bene. Posso ancora migliorare, però a Silverstone sono stato perfetto”. Interrogato su chi teme di più, in previsione futura, Jorge ha detto sicuro: “Tra Dovizioso e Pedrosa, temo più la sfortuna perché corriamo in moto ed è facile cadere”.

Non si propone, Porfuera, come il nuovo Rossi: “il mio obiettivo è diventare il  pilota più veloce, il nuovo campione del mondo della MotoGP”.

Una situazione così positiva volgerà presto anche ad una definizione del contratto con Yamaha, anche se Lorenzo giura che la trattativa è ancora a livello di chiacchiere.

“Non è ancora una cosa seria, non ci sono contratti sul tavolo”, ha affermato.  Sulla domanda riguardo al futuro di Valentino Rossi, però, lo spagnolo è stato categorico: ”Preferirei che restasse in Yamaha”. D'altronde, battere un 9 volte Campione del Mondo con la sua stessa moto non ha prezzo, per tutto il resto c'è... Ducati!

Al top della forma fisica e mentale è anche Andrea Dovizioso, che nella gara di Silverstone si è pappato in un sol boccone Rossi e Pedrosa nella classifica del mondo e si è proiettato all'inseguimento di Jorge Lorenzo, piazzandosi al secondo posto con 78 punti.

“Stiamo facendo bene – ha detto Dovi – ma c'è ancora parecchio da fare, e sicuramente dunque questo non è il modo migliore per giocarsi il mondiale”.

Ben Spies è contento di tornare sul luogo dove lo scorso anno ha vinto Gara1 in Superbike (in Gara2 cadde alla curva 3 mentre era in testa).

“Cercherò di continuare sulla spinta del podio di Silverstone – ha detto Elbowz – ma la scorsa settimana ho avuto week end  perfetto ed ho usufruito della sfortuna di altri. Sono più realista di chi si aspetta da me chissà che cosa: qui ad Assen faremo tutto ciò che abbiamo fatto le altre domeniche di gara, solo che qui lo faremo di sabato!”.

Assen non è il circuito preferito di Casey Stoner, ma nemmeno il peggiore; si divertiva di più una volta prima delle modifiche. “Abbiamo fatto dei progressi, sulla moto mi sento più a mio agio -  ha spiegato l'australiano – ma a Silverstone la frizione ha strappato in partenza ed è stato game over”.

Alvaro Bautista è il fanalino di coda della MotoGP, ma è anche vero che non sta bene: la spalla, ricordo dell'incidente di cross e della successiva caduta a Le Mans, è ancora dolorante. La guarigione è prevista per il GP di casa a Barcellona tra dieci giorni, ma nella gara di Silverstone l'antidolorifico ha retto solo per i primi cinque giri. “Peccato – ha detto lo spagnolo – prima dell'incidente alla spalla iniziavo a guidare bene”.

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