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Poncharal preannuncia nuove regole

Tornano quattro sessioni di prove in MotoGP. Via libera ai 1000 dal 2011. Domani le decisioni

Qualcuno si è accorto che la politica del risparmio a tutti i costi non paga e che non far girare i piloti il venerdì mattina, ridurre i motori a sei a stagione, diminuire il numero delle gomme a disposizione, porta, inevitabilmente, al GP di Silverstone con 15 piloti al via e 13 al traguardo.

“E' stato un segnale forte – riconosce Hervé Poncharal, presidente dell'Irta e proprietario del team Monster-Yamaha – per cui sono in arrivo cambiamenti. Al Mugello i piloti hanno chiesto di tornare a due turni il venerdì, ma di soli 45' l'uno. Le case si sono riunite ed hanno detto che l'aggravio, in termini di usura dei motori, è marginale. Domani si riunirà la commissione e probabilmente a partire dal Gran Premio de Aragon, il 19 settembre, si tornerà a quattro turni complessivi, ancorché di minore durata”.

Il punto successivo è aumentare il numero dei partenti.

“Allo stato attuale delle cose, con Honda, Yamaha, Ducati e Suzuki in pista, bene che vada i piloti sarebbero 17. Per aumentarli dovremmo aprire ai motori di 1000 cc un anno prima, dunque dal 2011. Non c'è altra possibilità perchè le Case non possono aumentare il numero delle moto ufficiali e la possibilità di dare in leasing i modelli dell'anno precedente non è stato preso in considerazione perché non diminuirebbe i costi”.

Intanto il motomondiale taglia il traguardo del sesto Gran Premio con una griglia di partenza di appena 15 piloti, un record negativo, anche considerando che le squadre per sostituire gli infortunati Rossi e Aoyama hanno dovuto ricorrere ai collaudatori. Del resto dove si formano i piloti di MotoGP se nemmeno quelli ufficiali hanno la possibilità di provare?

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