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Spies: non me lo aspettavo!

Primo podio dell'iridato Superbike in MotoGP davanti ad Hayden e Stoner

Prima volta per tutti sul circuito inglese di Silverstone e primo podio per il texano Ben Spies, che ha concluso la gara al terzo posto. Partito dalla 3a fila dalla settima casella in griglia, il Campione del Mondo in carica della Superbike ha iniziato la sua quinta gara effettiva un po' in sordina, commettendo alcuni piccoli errori.

All'inizio una gran battaglia con l'altro esordiente Marco Simoncelli per il sesto posto che lo ha portato al punto di raggiungere il gruppetto di testa e battersi con Stoner, Hayden e de Puniet, avendo la meglio.

Finale a fuoco e fiamme con l'altro americano Nicky Hayden con sorpassi al limite e soprattutto grandi rischi durante i quali, Ben ha ritrovato l'aggressività e la fredda concretezza che lo hanno reso così noto agli appassionati.

Un podio conquistato con la fame di arrivare e nonostante una frattura al malleolo, totalmente anestetizzata dalla sua concentrazione: ”Quando sono in sella il dolore non lo sento. So che guarirò in due o tre settimane ma per me la frattura non costituisce alcun problema”.

Un podio inaspettato questo, per il texano, che tirando le somme sui tempi e la caduta durante l'intero week end non avrebbe mai creduto di poter lottare per il podio. Per dirla tutta Spies non ha mai pensato veramente di raggiungere un podio in MotoGP quest'anno perché, come ha dichiarato nel dopo gara, sono gli altri che hanno forti aspettative su di lui ma non sono realistici, lui preferisce non fare progetti ma valutare gara per gara.

E invece...

“A dieci giri dalla fine mi sono accorto che potevo andare a podio e ho tentato il tutto e per tutto, anche se passare Nicky non è stato facile, ci siamo presi entrambi molti rischi! Riguardo alle gomme... Sinceramente penso che il giusto ritmo sia quello di iniziare i primi giri prendendo confidenza e poi essere più incisivi, nelle due cadute è stata colpa mia, quindi...”.

Quindi è arrivato il primo podio in MotoGP e a Ben sarebbe piaciuto avere la sua moto lì con lui, come in SuperBike. Una categoria che – ha già dichiarato più volte – gli è piaciuta moltissimo perché lì ha contribuito a farne la storia, ma un podio in motoGP ha il suo peso. E Ben, se proprio lo deve dedicare a qualcuno, lo dedica a tutti coloro che hanno lavorato con lui per ottenerlo.

 

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