Crosstourer: turismo senza confini
Thursday, 16 February 2012 12:01
La vedi lì, ferma sul cavalletto e per via delle dimensioni imponenti quasi incute timore. Ma è questione di pochi attimi, giusto il tempo di metterla in moto, partire per i primi metri ed il gioco è fatto; ci si sente in fretta a proprio agio. In sella alla Honda Crosstourer si siede ben eretti – come su una off-road - e decisamente comodi, nel miglior stile tourer.
Durante il nostro percorso – circa 200 km – abbiamo avuto modo di testare la Crosstourer in ogni condizione. Siamo partiti in mezzo a un leggero traffico urbano, prima di percorrere tratti misti collinari e di montagna, intervallati da rapide fughe autostradali. In più, tanto per non farsi mancare niente, abbiamo testato la moto anche in un brevissimo percorso fuoristrada.
GRANDE MOTORE - Sia con cambio tradizionale che con il nuovo Dual Clutch Trasmission, la nuova Honda si lascia condurre senza esitazione, grazie alla fruibilità del possente V4 da oltre 1200 cc. Il motore è l’arma migliore della moto e spinge in maniera corposa e fluida da regimi bassissimi, praticamente di poco sopra ai mille giri. È tenendosi fra i 4.000 ed i 7.000 giri, comunque, che viene fuori il vero carattere del propulsore ed è possibile spingersi fin oltre gli 8.000 prima che il limitatore intervenga o, nel caso della versione DCT si passi automaticamente al rapporto successivo. Se poi si vuole davvero esagerare, si può star certi che, con il controllo di trazione inserito, la moto non ci farà alcuno scherzo e sarà pronta a recuperare ad ogni esuberanza, anche sui fondi più sconnessi.
IL CAMBIO? AUTOMATICO! - Il cambio automatico è un’altra chicca della Crosstourer e tralasciando l’utilizzo della modalità Drive – sfruttabile nel traffico urbano – è possibile godere pienamente della Sport e della versione con cambio sequenziale manuale, con cui basta agire sulle palette poste sul manubrio per cambiare marcia. Così, ci si può concentrare soltanto sulla guida, avendo cura di ascoltare il crescendo del motore e consultare, talvolta, il pratico contagiri a barre, presente sul moderno cruscotto digitale multifunzione.
La ciclistica della moto evidenzia, fin da subito, buone doti di stabilità. La forcella è in grado di trasmettere un buon feeling ad ogni pilota, anche se predilige taglie “medie” o “large” per lavorare al meglio e caricarsi del giusto peso. In alternativa, si può sempre ovviare spostando moderatamente il corpo. Solo in autostrada, a velocità più sostenute, abbiamo registrato delle modeste vibrazioni allo sterzo che, per altro, non disturbano molto la guida. Il monoammortizzatore, invece, dimostra di assorbire bene qualsiasi sconnessione ed ha il grande merito di rendere molto confortevole qualsiasi viaggio. Anche la maneggevolezza, specie alle basse e medie andature, è davvero apprezzabile, nonostante il peso della moto si riveli il punto debole e si faccia sentire nelle manovre a velocità ridottissime e sul misto veloce. Del resto, Honda dichiara 275 kg in ordine di marcia.
UN DITO PER FRENARE - L’impianto frenante è un altro reparto che si apprezza davvero sulla nuova Honda ed è in grado di facilitare il compito anche a chi non ha molta esperienza. Sull’anteriore si può fare pieno affidamento, ed è sufficiente pizzicare la leva con un solo dito per ottenere ottime decelerazioni. Il freno posteriore, di conseguenza, serve solo per stabilizzare la moto, ma volendone fare un uso aggressivo si può star certi che il sistema C-ABS eviterà pericolosi bloccaggi, bilanciando a dovere la frenata.
Parlando dei consumi, visto che la benzina è un tasto dolente ai nostri giorni, dobbiamo registrare dei valori davvero molto bassi. Durante la nostra prova, lanciando un occhio al pannello multifunzione nei percorsi misti percorsi a media velocità, abbiamo spesso notato l’indicatore del consumo istantaneo attorno ai 5 litri/100 km. In realtà, Honda dichiara un consumo di circa 16 km/litro ma riteniamo che si possa anche fare di meglio. L’autonomia della Crosstourer, in questo senso, è davvero buona, anche in considerazione del capiente serbatoio da 21,5 litri.
FUORISTRADA? CON CALMA - Tirando le somme e dovendo indicare il percorso ideale della nuova Honda, non ci sarebbero dubbi. La Crosstourer predilige una strada con curve scorrevoli di velocità media, esaltando le sue doti di stabilità e regalando ottime sensazioni al pilota che può apprezzare anche la guida in autostrada, grazie al protettivo parabrezza. Volendo provare, poi, a cimentarsi nel fuoristrada conviene prendersela con più calma, perché la moto è un po’ pesante, ma affidandosi al buon controllo di trazione, tutto sembra possibile. Alla fine, però, sarebbe come strappare la Crosstourer al suo vero habitat, perché le strade extraurbane asfaltate sono il suo pane quotidiano.
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