MotoGP: cartoline da Sepang
Friday, 03 February 2012 13:34
I primi test ufficiali della MotoGP hanno offerto alcuni indizi sulla stagione a venire. Tra dubbi e certezze, le novità per il 2012 – il passaggio alle 1000, l’avvento delle CRT, e le nuove gomme Bridgestone – potrebbero mutare lo status quo della classe regina.
HONDA – Era la moto da battere nel 2011 e pare aver conservato un vantaggio tecnico sulla concorrenza, seppur non così marcato. Casey Stoner ha mantenuto la sua reputazione, sfruttando la sua capacità di andare forte fin da subito e stampando il miglior tempo assoluto al primo giro lanciato dell’ultimo giorno di prove. Considerando che aveva saltato il primo giorno per dolori alla schiena e lamentato problemi di chattering, sembra che l’australiano sia rimasto il pilota da battere. L’aumento di peso e di potenza delle nuove 1000 sembra invece rappresentare un problema aggiuntivo per Dani Pedrosa, a oltre mezzo secondo dal compagno di squadra. Lo spagnolo dovrà fare in fretta ad adattare il suo corpo minuto alla nuova RC213V, se non vuol vedere sfumare un’altra opportunità di lottare per il titolo mondiale.
YAMAHA – Dopo un anno difficile, la M1 sembra essere tornata in gran forma. Lorenzo ha mostrato una grande costanza di passo, riuscendo a registrare il proprio miglior tempo nelle ore più calde. Anche Ben Spies è rimasto tra i primi per tutto l’arco dei test, mostrando una costanza che gli era mancata l’anno scorso. La vera sorpresa è stata Cal Crutchlow; a lungo tra i primi 5, l’inglese sembra trovarsi particolarmente a proprio agio sulle 1000 e ha migliorato il tempo sul giro di ben 1.6 secondi rispetto ai primi test del 2011. Non una buona notizia per Andrea Dovizioso, lontano dalla vetta perché ancora convalescente dall’infortunio alla spalla e poco avvezzo alla moto della casa di Iwata. Nella sua personale battaglia per guadagnarsi una sella ufficiale nel 2013, 'Dovi' dovrà dividere il box con un pilota forse più ostico del previsto.
DUCATI – Valentino Rossi guida la pattuglia di Borgo Panigale in quinta posizione, ad oltre un secondo di distacco da Stoner, circa due decimi in più rispetto al 2011. Allarme rosso? Neanche per idea. Progettata e costruita a tempo di record, la GP12 sembra piacere al ‘Dottore’ molto di più della sua antenata. Certo, rimangono ancora molti dettagli da sistemare, ma sembra che la nuova creatura di Filippo Preziosi abbia cominciato la propria avventura con il piede giusto. Lo dimostra anche il bel tempo di Hector Barbera, 6º in sella alla GPzero vista a Valencia nel 2011.
CRT – Non giudicabili. Il migliore della nuova categoria introdotta dalla Dorna è Colin Edwards, a 5 secondi dai primi, dietro anche ai collaudatori Yamaha e Ducati. È triste vedere ‘Texas Tornado’ così in difficoltà, ma bisogna dare più tempo alle CRT e attendere ulteriori uscite a fianco dei prototipi.
Nota a margine: Edwards tornava per la prima nel circuito che poco più di tre mesi fa l’aveva visto coinvolto, suo malgrado, nell’incidente che ha tolto la vita a Marco Simoncelli. A questo proposito, il texano ha dichiarato: “Durante il primo giro ho rallenato alla curva 11, per omaggiare Marco”.
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