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Pasini: guido la ART come una 250

Mercoledì 22 Febbraio 2012 21:45 di Luca Semprini


Mattia Pasini in Moto2Mattia Pasini ha concluso 3 giorni di test a Jerez con la ART del team Speedmaster facendo registrare un costante abbassamento dei tempi sul giro, culminato in un 1'41.2. Pensare che il pilota romagnolo, con 10 vittorie all'attivo nel motomondiale ma reduce da due anni difficili in Moto2, ha rischiato di seguire la stagione dal divano di casa. Invece si schiererà tra i ranghi della MotoGP con la folta truppa di italiani in CRT.

"È stato molto importante per me aver trovato un posto come questo e capire che c'e ancora gente che crede in me – ha confessato – Ora sono anche più contento, perché è chiaro che la moto va bene. Aprilia ha fatto un ottimo lavoro".

Con soli 5 giorni di prove all'attivo, Pasini ha appena cominciato a prendere conoscenza con la ART, ma sembra fiducioso. "Sostanzialmente, gli scorsi tre giorni sono stati il nostro primo test. Prima avevo provato una moto in versione Superbike, senza freni in carbonio. Qui avevamo la moto definitiva, e mi sento molto bene in sella. Credo che come squadra abbiamo fatto un ottimo lavoro, migliorando sempre di un secondo da un giorno all'altro. Poi finalmente mi diverto a guidare come non mi succedeva da un po' ".

Tuttavia, dopo le delusioni degli anni passati in Moto2, Pasini non vuole fare pronostici. "Non bisogna montarsi la testa. Punto a poter lottare con le altre CRT e magari riuscire a batterle. Sarebbe comunque una bella soddisfazione, visto che ci sono dei piloti bravi ed esperti anche in questa categoria. Poi dovrò sviluppare ulteriormente questa moto di gara in gara, anche se, fino a che non gireremo tutti insieme in pista, non potrò sapere con esattezza qual'è il nostro livello rispetto alle MotoGP".

Nonostante questa sia la sua nona stagione nel motomondiale, Pasini è un esordiente nella classe regina. "Ho ancora molto da imparare su elettronica e gomme – ha detto – Ci vuole tempo. La MotoGP richiede uno stile di guida diverso. Mi sto ancora adattando alla moto, ma stiamo lavorando bene e sono contento".

Mattia Pasini sulla ART di SpeedmasterLe stagioni migliori del pilota romagnolo risalgono all'epoca delle 125 e 250, e c'è chi non lo aveva giudicato adatto, complice un brutto infortunio che da anni ne ostacola lo sviluppo della muscolatura nel braccio destro, alla guida delle più pesanti 4 tempi. "Il peso della moto non è assolutamente un problema – ha smentito Pasini – Anzi, riesco a guidare la ART come guidavo le 250. Rispetto alle Moto2, sento la differenza in sella, ed è una moto più comoda. Poi le gare sono sicuramente lunghe, ma la moto è agile. Devo invece ancora trovare il giusto feeling con i freni in carbonio, che non ho mai usato a parte il test con Ducati (nel 2009, ndr)".

Il 26enne riminese è pronto ad affrontare al meglio la scommessa CRT. "Spero di continuare a lavorare in questo modo e sfruttare al meglio il pacchetto che ho a disposizione. Non so quando arriveranno aggiornamenti, ma abbiamo sicuramente ancora margini di miglioramento. Tre giorni non bastano per trovare il setup migliore, e anche io come pilota non sono ancora riuscito sfruttare la moto al 100%".

Per centrare quest'obiettivo, Pasini può contare su una squadra italiana con la quale sta rapidamente trovando una bella intesa. "Rispetto alla Moto2, è completamente un'altra cosa. La squadra è composta da persone delle mie parti, e si sta instaurando un gran clima. Abbiamo provato insieme solo 5 giorni. Ci stiamo ancora conoscendo, ma stiamo già lavorando bene. Dobbiamo ancora capire il nostro potenziale".

A poco più di un mese dai prossimi test IRTA a Jerez, dove dovrebbe scendere in pista lo schieramento al completo, il conto alla rovescia è cominciato.

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