Addio Marco, ci hai fatto penare, ci hai fatto impazzire. Ti volevamo bene
Ce l'ho fatta, sono forte, sono duro, sono dolce. Sono il Sic
Ciao Marco, vai troppo forte per starti dietro
Come nella boxe, anche nel motociclismo, il momento della verità di affronta da soli
Con Alberto Vitaloni, presidente della San Carlo e Fausto Gresini
Era il futuro del motociclismo italiano, e se ne stava rendendo conto
Faceva la faccia feroce, ed in pista era cattivo...ma senza cattiveria
Il Jolly di Marco era la sua famiglia. Unitissima. Si amavano e lo amavano
Il Sic e Stoner. Nel suo futuro c'era il mondiale della MotoGP perché aveva coraggio e temperamento
Il Sic in una espressione un po' triste. Podio sì, forse sperava di più
Il muro del ricordo e del pianto a Valencia. Sarai sempre con noi
La famosa risposta a Lorenzo, 'mi arresteranno'. L'ironia sorpende tutti ed anche Jorge
Le leonesse ed il leone...fedele alla sua Kate
Marco non sapeva bleffare, le carte gliele si leggevano negli occhi
Non sono cattivo, è così che mi dipingono
Non ti dimenticheremo mai
Perché prendersi sul serio quando si fa quello che più piace al mondo
Quando il suo sguardo si perdeva lontano stava sognando
Sapeva far sorridere anche i ravali più tosti. Che non lo dimenticheranno
Stoner campione in Australia. Ed il Sic al suo fianco
Surreale, come il vecchio LP dei Pink Floyd
Sì Marco, è stata una bella sorpresa
Un casco vecchio stile per un pilota di oggi ma di altri tempi
Un figlio, un fidanzato. Un amico
Wayne Rainey avrebbe detto, he was racing, hard on gas