Uccio: Vale correrà in Superbike
Martedì 08 Marzo 2011 18:54
Alessio Salucci, conosciuto oramai nel mondo intero come "Uccio", è da oltre 15 anni il braccio destro di Valentino Rossi e da oggi sarà anche il braccio "sinistro" di Andrea Iannone. Lo abbiamo incontrato a Milano in occasione della presentazione del Team Speed Master di Moto2 per il quale Uccio è stato il personaggio chiave.
Chi c'è a destra e chi a sinistra?
"A destra c'è Valentino e a sinistra Andrea! A parte gli scherzi, quest'anno mi sono messo a fare quest'esperienza in Moto2 con Andrea perché secondo me è un gran pilota, ha bisogno di crescere però le basi ci sono: è un gran staccatore, è uno che va forte e gli piace rischiare. Quindi quando mi hanno detto che potevo fare un team con lui, non ci ho pensato due volte!"
Ripartiamo a bomba: quando ti hanno detto chi, dove e quando?
"Silvio Vercilli e Regalino Iannone mi hanno chiesto 'perché non facciamo noi un team?' e io ho chiesto a Regalino 'ma il pilota chi sarebbe, tuo figlio?', lui mi ha detto naturalmente sì".
Quand'era?
"Era giugno 2010"
Come si parte per mettere in piedi un team?
"La cosa fondamentale, non nascondiamolo, sono i soldi. Una volta che ci sono quelli è fondamentale mettere insieme la squadra tecnica, perché alla fine sono i meccanici che fanno la differenza. Trovare un capotecnico che abbia affiatamento con il pilota, in questo caso è Tommaso Raponi, e da lì il resto: camion, hospitality"
Arriva la sua bella fidanzata Pamela Severini e gli si siede accanto.
L'altro giorno Guido Meda su facebook diceva che nove uomini su dieci farebbero carte false per stare con la fidanzata di Uccio.
"Addirittura! Il primo è lui, fra l'altro, ho visto che me la punta da tempo! Parliamo di moto...".
Hai chiesto a Valentino prima di fare il team?
"Sì, Valentino l'ho sempre tenuto aggiornato su quello che facevo durante il mio percorso invernale e lui è molto contento, anche perché alla fine questo sarà il mio futuro, o almeno lo spero. Valentino 'fra dieci anni' dovrà anche pensare di smettere e conoscendolo lui non sarà il tipo che smetterà di correre e continuerà a lavorare nelle moto, lui smetterà di correre e starà a casa".
Quindi secondo te non gestirà il fratellino Luca Marini, che corre in moto?
"No, secondo me no. Poi è difficile dire adesso quello che succederà fra dieci anni, però non ce lo vedo. Con lo stress e le pressioni che ha accumulato nelle corse penso che se ne starà a casa. Magari a correre in macchina".
Dunque, questo per te è un lavoro. Che ruolo hai? Sei in società nel Team Speed Master?
"No, i soci sono Vercilli e Regalino Iannone. Io avrò la possibilità di entrare socio del team a fine anno se poi avrò voglia e loro mi vorranno".
"Il mio ruolo è stato. Quello di organizzare il tutto e di mettere la mia faccia per trovare gli sponsor, di scegliere il capotecnico, di stare vicino ad Andrea e capirlo nelle sue esigenze, e lo è stato nella preparazione del team. Adesso il mio ruolo è praticamente finito e io seguirò sempre Andrea, gli darò consigli per l'esperienza che ho. Però il mio lavoro adesso è Valentino Rossi".
Tutti i piloti puntano a correre in MotoGP. Se Andrea Iannone andrà in motoGP, tu in quale box sarai, nel suo o in quello di Valentino?
"Se lui vorrà gli faremo il team in MotoGP. Che domande, il mio box è uno, quello di Valentino!".
Come la vedi la stagione di Valentino quest'anno?
"La vedo complicata e difficile però emozionante e se riusciamo a sistemare la moto un po' meglio di quello che è adesso, anche vincente".
Valentino chiuderà la carriera in Superbike?
"Sì, lui ha in mente di correre per due anni in Superbike, un'idea sicuramente più concreta di passare alla Formula 1 ".
Qual è la sua priorità adesso?
"Ora che la spalla sta meglio dovrà lavorare sulla parte tecnica, un aspetto su cui la Ducati è un po' più indietro rispetto Yamaha e Honda. Ma sono sicuro che in questo Preziosi ci darà una mano, e Rossi ci metterà il resto".
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