Martedì 22 Maggio 2012
Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)



Stampa PDF

Jenny Tinmouth la più veloce del TT

Venerdì 18 Giugno 2010 19:36 di Alice Margaria


Alta, bionda, occhi azzurri, nasino a punta sopra un sorriso timido e dolce e tanto gas nel polso destro. La potreste scambiare per la sorella di Troy Bayliss e non andreste molto lontano: si chiama Jenny Tinmouth e, nei suoi 31 anni, è la donna più veloce del Tourist Trophy e del Campionato Britannico Supersport.

La incontriamo nel circuito di Silverstone dentro il quale si aggira con un braccialetto da marshal, perché il richiamo della pista è più forte di ogni intervista!

Jenny è inglese di Ellesmore, una cittadina a dieci chilometri da Chester e nel 1999,  quando aveva vent'anni, ha iniziato a lavorare come meccanico di moto. All'epoca aveva acquistato la sua prima moto, una Honda VFR 400, che poi ha schiantato alla ricerca del limite e ha venduto subito dopo per comprarsi una 125 da GP. Si è iscritta alle 125 Club Races per gareggiare - unica donna - e portare a casa 2 vittorie.

Oggi ogni occasione è buona per scendere in pista e dallo scorso anno fa da asso pigliatutto nelle cinque competizioni delle storiche road races del Tourist Trophy con le sue due moto (una Honda 1000 Fireblade e una CBR 600).

”Anche quest'anno ho corso al TTracconta raggiante Jenny - nelle due gare di Super Sport 600, di Stock 1000, di Superbike e nella categoria Senior, che è la più importante, quella aperta, ed è quella che mi piace di più”.

Jenny non ha un Team vero e proprio, le sue Honda se le sistema praticamente da sola aiutata dall'inseparabile meccanico Steve Bradley, che le dà una mano.

A giudicare dalle carene gli sponsor non mancano ma – chiarisce – non perché è una donna, gli sponsor arrivano con i risultati.

Naturalmente non è finita qui perché mancano ancora sei gare al termine del Campionato Britannico SuperSport e Jenny vuole mettercela tutta per chiudere la stagione in bellezza: “Attualmente sono quarta nella classifica privati e diciannovesima in quella generale. Personamente sono molto soddisfatta perché i Team privati sono molto più grandi di noi”.

Ha grinta da vendere la biondina, ma immaginandocela in sella fra i boschi e i muretti del TT, una domanda sorge spontanea: non ha paura?

“Paura? - ci chiede stupita - Il Tourist Trophy mi suscita il terrore! Ma il terrore fa aumentare l'adrenalina, componente che non può davvero mancare quando si gareggia”.

Hai capito che tipa...


Foto: Mirco Lazzari
Addthis