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Sunday, 19 May 2013


Nakamoto: Marquez sta imitando Stoner

Thursday, 07 February 2013 06:03 by Ernesto Emmi

Livio Suppo e Shuei NakamotoShuhei Nakamoto è il vicepresidente esecutivo della Honda Racing Corporation, il capo dunque. E' sempre presente nei Gran Premi al fianco del team principal Livio Suppo. Parla spesso Nakamoto, ed è nel suo stile, dire, rivelare, negare, sempre con grande ironia ed il sorriso sulle labbra. Il manager giapponese più vicino al leader HRC degli anni '80 per eccellenza, Yoichi Oguma.

Questo è quanto ci ha detto oggi.

Si era sparsa la voce che steste approfittando di questi test per provare la nuova Honda Production Racer...

"La moto che vedete in pista guidata da Takahashi è una RC213V come le altre, non il prototipo della Honda Production Racer. Abbiamo deciso di far provare Takumi perché è giovane, ha 24 anni, mentre Akyoshi ne ha 34 e dobbiamo tirare su un altro tester. Takahashi ha già guidato la MotoGP in un'altra occasione, questa è la seconda volta perché abitualmente corre in Superbike".

Parlando della Honda PR, quando sarà pronta?

"Inizialmente avevamo pensato di provarla in pista dopo Brno, ma siamo in ritardo e credo scenderà in pista dopo Valencia".

A che punto siete realmente?

"Il motore sta girando al banco, ma con la nostra ECU perché quella Marelli non è ancora pronta. La moto comunque andrà in produzione con la Magneti Marelli e con il software Dorna ed il serbatoio sarà di 24 litri. I nostri ingegneri sono già stati in Marelli per due settimane di apprendimento. Per quanto riguarda il telaio non è ancora pronto. Le sospensioni saranno Ohlins, i freni Brembo o Nissin".

Dalla Honda PR sarà derivata una moto di produzione, per poi correrci anche in Superbike?

"Non lo so, non è il mio lavoro".

Shuehei NakamotoLa produrrete anche per i campionati nazionali?

"No, ne faremo solo dieci, per cinque piloti. E' solo per la MotoGP".

Avete già deciso a quali squadre affidarle, sarà distribuita attraverso gli importatori nazionali?

"No sarà venduta direttamente dall'HRC. E non abbiamo ancora trattato con nessuno".

Qual'è il problema principale che avete incontrato nella sua progettazione?

"Il costo. Non è facile costruire una moto da Gran Premio al prezzo di un milione di Euro. Non avrà la distribuzione pneumatica delle valvole, né il cambio seamless, anche se quest'ultimo ormai costa quasi come un cambio normale".

A proposito del seamless, nella MSMA si è mai parlato di proibirlo?

"Assolutamente mai".

Personalmente pensa che la Suzuki tornerà in MotoGP?

"Non lo so, ma lo spero. Penso di sì".

C'è stata un po' di polemica per i test di Austin, in Texas.

"Noi andremo con i piloti ufficiali e, se avremo qualcosa da provare, anche con il test team. probabilmente verrà anche Stefan Bradl, ma il team LCR pagherà le sue spese. Del team Gresini non so. Comunque chi vorrà venire è ben accetto. Yamaha probabilmente lo farà, Ducati non so".

A proposito di Ducati. Nel passato, ai tempi della Cagiva, le case giapponesi aiutarono tecnicamente la casa italiana a non perdere contatto.Ora che Valentino Rossi non è più con loro, potrebbe accadere ancora?

"Ma la Ducati non è una casa italiana! (ride)".

E' soddisfatto dei risultati di Pedrosa e Marquez?

"Si. Dani sta facendo prove con i pesi, spostando il motore su e giù per trovare il bilanciamento migliore. Marc ha lavorato solo su molle e assetti ed ha cercato di capire l'elettronica. Ha provato anche ad usare la moto con il traction control al minimo, come Stoner. Vuole capire".

Vincerà presto secondo lei?

"Potrebbe vincere presto, lo spero. La velocità ce l'ha, deve solo essere un po' più costante".

E di Stefan Bradl cosa si può dire?

"Stefan è stato vicino a salire sul podio ad Aragon ed a Valencia, ma è caduto. Il suo obiettivo è riuscirci".


 



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