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Ora la Dorna deve chiamare Pirelli e Michelin

Probabilmente non mi sono spiegato bene nel mio blog precedente. Il sottoscritto è stato uno dei sostenitori della monogomma perché mi sembrava più che giusto dare un certo tipo di eguaglianza a tutti quanti i piloti. Anche in formula uno ed in Superbike esiste la monogomma ed il costruttore, la Pirelli, sta lavorando molto bene, poi anche lì qualche scivolone c’è stato ma tutto è rientrato nelle professionalità più marcata.

Il problema vero è nella MotoGP.dove la casa giapponese Bridgestone ha affrontato il problema nel modo sbagliato ma soprattutto con il concetto del risparmio, sia economico che nel numero degli pneumatici forniti.

È chiaro che il problema è della Dorna che deve obbligare la casa fornitrice delle gomme ad investire il necessario per dare sicurezza ai piloti.

Oggi questo non è stato fatto ed è la ragione per cui tornerei alla libera concorrenza e lo dico come provocazione in caso qualcuno non l’avesse capito. Credo che il passo intermedio da fare sia quello di contattare Michelin e Pirelli e vedere se sono a disposizione. Questo tanto per chiarire quello che penso.

2 comments on “Ora la Dorna deve chiamare Pirelli e Michelin

  1. Fortu on said:

    Non ricordo perfettamente ma non mi sembra che Michelin ai tempi sia stata costretta da qualcuno ad abbandonare: di fatto non ha più voluto investire nel motomondiale per evolvere i suoi prodotti e portarli all’altezza delle allora migliori Bridgestone.
    Di fatto, Michelin è stata per anni monopolizzatrice del mondiale, senza grandi investimenti per migliorare la propria tecnologia e, tutti i limiti di quella politica non sono emersi fino all’arrivo dell’accoppiata vincente Bridgestone-Ducati: in quel momento, piuttosto che cogliere la sfida, ha preferito gettare la spugna e le dichiarazioni fatte dai sui dirigenti del tempo seppero tanto di volpe che non arrivando all’uva preferì dire che era acerba….
    Oggi sta succedendo la stessa cosa a Bridgestone: è l’unica protagonista del mondiale, non investe più, i suoi prodotti non sono più all’altezza della situazione.
    E’ il caso che la Dorna si guardi in giro e non c’è neanche bisogno di andar troppo lontano, visto che ha già rapporti con Pirelli e Dunlop. Ma si sa, il vero scopo della Dorna è cercar soldi e, evidentemente, Bridgestone paga molto meglio di altri, tanto da permetterle qualche “incidente di percorso”…..

  2. Old Big Fox on said:

    Siamo partiti anni fa con delle Bridgestone che fino all’ultimo giro non si degradavano ma non andavano nemmeno in temperatura, per arrivare oggi a gomme che si degradano fin troppo in fretta. In pratica siamo ritornati al passato arrivando secondo me al miglior compromesso tra sicurezza e prestazioni. Basterà che Bridgestone impari dai propri errori e sono sicuro che in futuro sarà all’altezza del compito.

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