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Bridgestone e Dunlop colpevoli: aboliamo il monogomma

Quello che è successo oggi a Phillip Island per quando riguarda le gomme è figlio di una situazione che è da attribuire principalmente al lavoro della Bridgestone. È ormai tempo che i piloti si lamentano dello scarso materiale e continuamente affermano che sia francamente impensabile correre con questa scelta minima di pneumatici in una categoria che è il massimo della teconologia esistente nel motociclismo di oggi.

C’è troppa differenza fra gli pneumatici e le moto a scapito della sicurezza dei piloti e questo non va assolutamente bene. La decisione presa oggi del flag to flag tra il 12 ed il 14 giro usando la gomma posteriore uguale per tutti è figlia di una politica di business che non poteva permettere alle televisioni del mondo intero di non avere a disposizione un’ora di spettacolo per poter inserire gli spot pubblicitari che nel mondo intero valgono milioni di dollari.

Quando si parte dal business e si costruisce intorno lo sport tutto diventa prettamente commerciale e lo sport puro va a farsi benedire. Benedetti i tempi passati quando si faceva il contrario e si fondava tutto quanto intorno allo sport ed il business era solo una conseguenza.

Credo la Dorna debba usare il pugno duro nei confronti della Bridgestone ed esigere pneumatici in quantità maggiore e che diano totale sicurezza a chi rischia la vita a più di 300 km/h. Non parliamo poi della decisione, consigliata dalla Dunlop, di ridurre il Gran Premio della Moto2 a soli 13 giri creando un pericolo per i piloti che in partenza cercheranno di prendere le prime posizioni e qui nascerà il problema…

Occorre darsi una svegliata o sarà meglio pensare di abolire il monogomma e tornare alla vecchia sana concorrenza fra i costruttori di pneumatici.

14 comments on “Bridgestone e Dunlop colpevoli: aboliamo il monogomma

  1. Rocco on said:

    Carlo io proprio su Twitter questa mattina appena ho saputo della moto2 ho detto ke è pericoloso. Ora la moto(spezzatino)gp mi sembra una cosa assurda. Lorenzo così avrà un gran vantaggio (al primo giro va un secondo più forte, quindi sulla carta parte con 2 secondo di vantaggio). Tutto questo mi sembra assurdo

  2. Pugno duro con Bridgestone sì, ma sull’abolire il mono gomma non sono d’accordo. La casa giapponese non sta rispettando il contratto? Si rescinde e si cerca un nuovo produttore. Mi sembra che Pirelli stia lavorando molto bene in tutti i campionati in cui opera

  3. Dario on said:

    Grande Carlo siamo stufi di questo monopolio
    e vogliamo una competizione anche fra i costruttori di gomme
    Allora si che salteranno fuori pneumatici decenti per la moto gp

  4. Rocco, sarà sufficiente che gli altri imparino ad andar forte come lui. Che ragionamento è?

  5. Swytchack on said:

    Quando Ducati vinceva (anche) grazie a Bridgestone tutti ad invocare il monogomma perché un mondiale di moto non doveva essere deciso da chi costruiva le gomme, ora il problema si ripete anche se il costruttore è uno solo. Si vocifera che i mali di Ducati potrebbero essere parzialmente risolti con una gomma anteriore diversa che però Bridgestone non vuole fornire. Il mono-fornitore va bene, il monogomma un po’ meno al livello di prestazioni della MotoGP moderna. Penso che Bridgestone debba fornire gomme diverse per moto diverse, o verrà sempre tacciata di voler favorire questo o quel costruttore, oltre che poco attenta alla sicurezza degli attori, ehm pardon piloti…

  6. yelram on said:

    Se il campionato millanta di essere la massima espressione della tecnica motociclistica allora non si dovrebbero mettere limitazioni tantomeno nelle gomme… in questo modo tutti i costruttori e fornitori saranno obbligati (a meno di fare cartello) a ricercare soluzioni sempre più sicure e performanti. Inoltre le regole (che dovrebbero servire a garantire la sicurezza ed il corretto svolgimento delle gare) dovrebbero essere poche, chiare e soprattutto NON interpretabili!!!

  7. enrico50 on said:

    Sante parole. Se non sbaglio, ai vecchi tempi fummo in tre, Carlo Pernat, Paolo Scalera e il sottoscritto a dire e scrivere che il monogomma rischiava di dare un colpo mortale alla motogp. Ma tutto svanì nel nulla nel nome del business. Mi ricordo che il presidente della Michelin, quando fu messo alla porta dopo aver rifiutato il monogomma, disse: “Alla nostra azienda non interessa arrivare primo e ultimo”.
    Se non c’è concorrenza tra le Case, non c’è assolutamente necessità di progredire e di evolversi. Bene ha fatto Valentino a ricordare che “se la prendono comoda”: meno gomme, meno spese. Tanto poi lo spezzatio lo farà la Dorna con due gare in una.
    Unica cosa da fare? Riaprire a iù Case ma con regole certe. Per non ricadere nell’errore di vedere piloti privilegiati ai quali veniva portata la gomma miracolosa la domenica mattina, con voli charter notturni…

  8. Claudio on said:

    Sono completamente d’accordo con l’abolizione del monogomma, le case motociclistiche ed i team devono poter avere la libertà di scelta, inoltre si eviterebbero le possibili lobby politiche, mai più una gomma studiata ad hoc con un produttore di moto . Si può sceglire la marca dei freni, delle sospensioni ecc? deve essere così anche per le gomme sia in GP che in SBK.

  9. Salvo on said:

    Carlo…se non sbaglio nel 2008 fusti uno dei più accaniti sostenitori dell’idea del monogomma…

  10. Salvo on said:

    Volevo inoltre ricordare che Bautista ha percorso 22 giri con la gomma Morbida. Si, ok…ha le showa…

  11. giuseppe on said:

    Non mi sembra che sia un problema il fornitore unico, ma di come lo stesso fornitore lavora. In SBK c’è solo pirelli e mi sembra che lavorino bene. La bridgesatone deve essere OBBLIGATA a produrre un tot numero di gomme diverse che possano soddisfare sia le case che i piloti. Se non ha la struttura per poterlo fare che ci si rivolga a Mechelin o Pirelli. Mi sembra assurdo ridurre i giri perchè le gomme finiscono oppure penalizzare la Ducati perchè con quel tipo di gomme non riesce a lavorare bene.

  12. jarno on said:

    ma nessuno parla dei piloti? cosa dicono? lorenzo dice che puo’ essere pericoloso,
    valentino (forse per lisciare ezpeleta) dice che puo’ essere divertente,
    secondo me i piloti odierni sono come le zoccole,vanno bene tutti solo che paghino.
    dovizioso dice che non anno potere con bridgestone?
    a me sembra che lo spettacolo lo facciano i piloti non le gomme,quindi se avessero le p..le
    si farebbero rispettare di piu’!

  13. Alberto on said:

    Quello che sto per scrivere non c’entra per nulla con l’argomento in discussione, ma vuole solo mostrare tutta la mia contrarietà se quello che ho letto sull’esito della gara di Phillip Island risultasse vero.
    E’ incredibile quello che è successo a Phillip Island! Passi per il “favore” concesso alla Yamaha attraverso l’obbligo di un cambio gomme, passi anche che per effettuare questo si sia pensato ad imporlo ad un breve periodo di gara, ma squalificare Marquez perchè ha “sforato” di un solo giro il termine imposto mi sembra una vera follia ed un’autentica ingiustizia nei confronti del povero Marc. Se quanto è avvenuto fosse motivato dal tentativo di “rilanciare il motomondiale”, io credo che otterrà invece un effetto contario. Non ho ancora visto la gara, ma quello che ho saputo mi sembra soltanto UNO SCHIFO ED UNA VERGOGNA. UNA VERA CAROGNATA PER MARC MARQUEZ !!!

  14. maxeem on said:

    basta ampliare la scelta delle coperture che c’entra eliminare il monogomma??? che ricordo è stato voluto per dare pari opportunita a tutti i piloti!!!

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