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Venerdì 19 Dicembre 2014
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MotoGP, Via PBM, strada spianata per Aprilia nel 2015

- MotoGP

Marco Melandri con l'Aprilia ART - GPOne.comLa strada per un rientro anticipato in MotoGP sembra spianata. Infatti il team PBM, che schiera attualmente Michael Laverty e Broc Parkes con moto con telaio artigianale e il propulsore di Noale, ha deciso di non continuare la sua avventura nella classe regina lasciando due posti liberi per la prossima stagione. Logica la decisione di Ezpeleta di offrire l’ingresso alla Casa veneta, che aveva nei suoi programmi si ritornare nel campionato prototipi nel 2016.

Per il momento, l’azienda non ha ancora preso una decisione ufficiale ma ci sono buone probabilità che colga la palla al balzo e schieri un proprio team interno già a partire dal prossimo anno. Con quale moto? La scelta è obbligata: l’attuale ART evoluta con anche quei componenti di motore (distribuzione a valvole pneumatiche e cambio seamless) già pronti ma che per un motivo o per l’altro non hanno fatto ancora il loro debutto in gara.

Intanto nel Reparto Corse proseguono i lavori per la MotoGP del futuro che – assicurano fonti interne – non avrà neanche un bullone in comune con la moto attuale. I programmi al momento sono rispettati e la nuova moto debutterà in pista nella primavera del prossimo anno, per poi utilizzare tutto l’anno per procedere con lo sviluppo. Sarà un vero tour de force, ma gli ingegneri si mostrano ottimisti e potranno contare su Max Biaggi come collaudatore. Sarà però difficile vederla in pista il prossimo anno, sia per una questione di tempi sia per il fatto che quella moto sarà disegnata tenendo conto delle esigenze delle gomme Michelin che si utilizzeranno a partire dal 2016.

L’idea di rivedere l’Aprilia in MotoGP stuzzica i vertici dell’azienda – non solo l’organizzatore del campionato – che però vogliono avere la sicurezza di potere scendere in campo con un mezzo che non li renda solo degli spettatori di lusso in un campionato di alto livello.

La decisione verrà presa a breve e si dovrà anche decidere con quali piloti schierarsi. Piloti liberi non ne sono rimasti molti, ma Aprilia ha la sua prima scelta in casa con Marco Melandri. Il ravennate conosce bene il mondo delle MotoGP e sarebbe entusiasta di tornarci. Anche se corre da molte stagioni, Marco ha solo 32 anni, è relativamente giovane se si considera cosa sta ancora facendo Rossi. Se si volesse tornare con una squadra tutta italiana, il secondo pilota potrebbe essere Petrucci, già legato al marchio, seppur solo come cliente.

Se Aprilia decidesse di impegnarsi in MotoGP, si aprirebbero nuovi scenari anche in SBK. La Casa di Noale è una delle poche Case a essere presente nelle derivate di serie con una squadra ufficiale e dovrebbe riconsiderare la sua posizione. Esattamente quello che vuole Ezpeleta, team satelliti in SBK e ufficiali in MotoGP.

Una decisione, quella di Aprilia, che avrà molte conseguenze. Se non è già stata presa.